Abbiamo trovato il modo di fare sentire il sapore di cibi e bevande che appaiono sullo schermo del computer.
Questo può avvenire grazie a un dispositivo grande quanto un pacchetto di sigarette, provvisto di una parte metallica da porre sulla lingua, che stimola le terminazioni nervose riproducendo i sapori dei piatti di cui stiamo osservando l’immagine.
Un sistema del genere sarà utilissimo: potrà per esempio aiutarci al ristorante, quando siamo indecisi su quale piatto scegliere, oppure per verificare la bontà delle ricette trovate su internet.
Ma l’applicazione più importante sarà in campo medico: infatti il sistema servirà ai pazienti con problemi al senso del gusto.
Questa invenzione si chiama “Digital Taste Interface”, ed è basato su tecnologie già disponibili, ed è di semplice uso: basta appoggiare sulla lingua un piccolo sensore d’argento, per sentire il sapore della pietanza di cui abbiamo l’immagine al computer.
Gli scienziati hanno riprodotto artificialmente quanto avviene sulla nostra lingua quando assaggiamo una pietanza. Le diverse zone della lingua infatti, sono in grado di riconoscere sapori differenti: il dolce è riconosciuto sulla punta, l’amaro si sente al centro, l’aspro ai lati e così via.
Il cibo, a contatto con la lingua, stimola recettori nervosi attraverso minuscole e impercettibili variazioni del campo elettrico.
L’apparecchio riproduce tali variazioni e invia così un segnale al cervello, che lo elabora come se fosse un sapore vero e proprio.
Di Raffaella Ponzo
Per anni, la parola filler ha dominato i colloqui negli studi di medicina estetica con…
C'è qualcosa di strano che succede quando inizi a lavorare a maglia. I primi minuti…
Il rosso sulle unghie non invecchia. Le donne che lo portano, sì, nel senso migliore…
L'oro e l'argento convivono nelle stesse vetrine, spesso sugli stessi scaffali, come se fossero intercambiabili.…
Per anni il tacco a spillo ha goduto di uno status quasi mitologico: scomodo per…
C'è una persona in ogni ufficio. Arriva, saluta, si siede, e per i successivi venti…