Sfilate Parigi ss2017 Lanvin e Yves Saint Laurent

Lanvin, Dior e YSL: nuovi direttori creativi e l’arte di reinventare un brand

A Parigi vanno in scena le collezioni dei nuovi direttori creativi delle maison Lanvin, Yves Saint Lauren e Christian Dior.

La moda parigina sta vivendo un momento di esordi senza precedenti, dopo le nomine arrivate successivamente alla fashion week di febbraio, che ha visto un deciso turnover di direttori creativi in maison come Lanvin, Yves Saint Laurent e Christian Dior.

Bouchra Jarrar, Anthony Vaccarello e Maria Grazia Chiuri sono stati chiamati ad accettare la sfida di ricreare un’identità di questi brand, mixando storia ed estetica (in parole povere, l’eredità del marchio) con il loro senso creativo, il loro stile personale.

Compito non facile, infatti parliamo di sfida, perchè subentrare, per esempio, a designer come Alber Elbaz, amatissimo dai seguaci di Lanvin, che se ne è andato sbattendo la porta lo scorso autunno, per divergenze con la proprietà, non è un compito da prendere a cuor leggero.
Eppure la designer francese, che si era fatta conoscere grazie alle sue collezioni di haute couture, dalle linee moderne e pulite, è stata determinata e ha saputo mettere la sua firma sulla nuova collezione Lanvin, sapendo instillare il proprio stile, in quello della prestigiosa maison.

Bouchra Jarrar manda in scena una nuova femmilinità che ben si adatta a differenti tipi di donna. Una collezione elegante e raffinata, come nel suo stile, che sembra poter dare nuova vita a Lavin, anche se con uno spirito completamente opposto a quello del suo predecessore.
Si è passati dagli “effetti speciali” di Elbaz alla straordinaria sobrietà della Jarrar, ma il nuovo corso di Lanvin, non sembra aver accusato il colpo del cambio di guida.

Ben diverso lo stile di Anthony Vaccarello, stilista italo-belga, che ha portato in passerella una collezione sfacciatamente sexy e provocante per il brand Yves Saint Laurent, che per l’occasione sembra aver deciso di tornere alle origini, riprendendo quella Y nel nel monogramma del logo, che era stata abbandonata nel 2012.

Una collezione che denota una lieve inversione di tendenza, ma non troppo, rispetto al passato, puntando sempre su un appeal rock e seducente, rivisitando in chiave contemporanea lo stile YSL degli anni ’80.

Ora non ci resta che aspettare la sfilata odierna della romana Maria Grazia Chiuri, che dopo aver dato lustro, insieme a Pierpaolo Piccioli al brand Valentino, dovrà dimostrare di saper dirigere con successo anche un brand dal seguito molto esigente, come quello di Christian Dior.

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