Giovane, elegante e con le idee chiare. Gretel Zanotti è un nome di cui sentiremo parlare spesso, teniamola d’occhio.
Volto luminoso, capelli scuri, sempre perfetta nei suoi look studiati nei minimi dettagli, la stilista ama portare capi sartoriali dai tagli puliti e dalle linee essenziali, come gli abiti che disegna.
La sua collezione per l’autunno inverno 2016/17 ci porta in Giappone, un viaggio creativo che parte da Toulouse-Lautrec e dalla “febbre orientale” che, verso il 1860, si diffuse in Europa.
Il “giapponismo”, ovvero gli influssi che il mondo asiatico esercitava sull’arte e sulla cultura europea, entrano nella sua mente come un motivo ridondante, li fa suoi Gretel, li rielabora approfondendoli e personalizzandoli con forme e applicazioni, nei suoi abiti ne studia colori e linee, ne esalta i rituali e le gestualità del corpo, esaspera il simbolismo di animali e piante.
A conquistarla è la figura affascinante della Geisha, vista come sua nuova musa ispiratrice, icona di femminilità, bellezza e unicità.
Rimane attratta dalla sua aurea di mistero, dalla sua eleganza unita al suo erotismo discreto e raffinato, la sua forza e la sua disinvoltura, ma anche la sua malinconia interiore e i suoi segreti mai svelati.
Gretel presenta la sua moderna interpretazione della Geisha attraverso creazioni sofisticate con chiari riferimenti alla cultura ottocentesca e ne riprende le linee piatte, i tagli puliti e netti, i colori contrastanti e le linee di contorno senza sfumature.
Da sempre appassionata al tema della natura e consapevole che la visione del mondo giapponese avviene attraverso di essa, riproduce manualmente e reinterpreta sui tessuti gli stessi motivi naturali e tradizionali.
Gretel Zanotti, punta sul vero Made in Italy, produce in provincia di Brescia utilizzando tessuti preziosi come il cady di seta, shantung e marocain, non solo, anche zip, ganci e bottoni sono rigorosamente prodotti in Italia. Una cura del capo che va oltre la silhouette e parte proprio dalle ricerche sulle materie prime.
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