Louis Vuitton, o meglio, il gruppo LVMH, ha rifiutato la proposta di vendere i propri prodotti tramite il colosso americano delle vendite online: Amazon.

Alla base del rifiuto ci sono sicuramente le differenti visioni di business, come cita proprio Jean-Jacques Guiony (direttore finanziario di LVMH): “se guardiamo e crediamo nel brand, il modello di business di Amazon non coincide con il nostro, in nessun modo”.

In sostanza, i brand rappresentati dal gruppo LVMH (a sua volta di proprietà del Gruppo Dior, che fa capo all’imprenditore francese Bernard Arnault), sono brand di lusso di fascia alta, e quindi con una clientela che si aspetta una dedizione particolare.

Louis Vuitton, Bulgari, DNKY e Loro Piana (solo per citarne alcuni), non sono brand da poter inserire in uno store online insieme alla massa, questo in sostanza il pensiero alla base del rifiuto. Pensiero tra l’altro condiviso già da altri brand del settore lusso, in particolar modo nel settore dell’abbigliamento, dove Amazon accusa il fatto di non essere al top come lo è invece nei settori di accessoristica e tecnologia.

La strategia di vendita dei brand di fascia alta (o altissima) è quella di dedicarsi al cliente, di coccolarlo, cosa che ovviamente non si può fare (almeno per ora), tramite un portale di e-commerce (men che meno in un portale tipo “supermercato”), anche perchè è proprio il “pubblico pagante” che richiede (o comunque ormai ha accettato e lo ritiene un must), che ci sia questo tipo di relazione.

Per il momento quindi, per acquistare una borsa Louis Vuitton, dovrete andare a sceglierla di persona, oppure potrete sempre ordinarla online dal sito, ma attenzione, non è una classica vendita online, perchè anche sul web, certe esperienze non cambiano, ed ecco quindi un numero verde da chiamare per perfezionare l’acquisto, oppure, perchè no, per chiedere un consiglio sugli acquisti o per avere delle informazioni sul prodotto, come se foste proprio in un boutique LV.

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