Un’infanzia scomparsa, un modo di crescere diverso da oggi, bambini che giocano in strada, altri che percorrono, liberi, le strade del mondo. L’estetica degli scugnizzi napoletani anni ’40 stringe la mano alla maestosità culturale dei travellers irlandesi, in una danza senza fiato che muove corpi e parla ai cuori, in un incessante rimando di consapevoli identità.
L’incontro di differenze diventa scontro vestimentario grazie ai tessuti che strizzano l’occhio all’arte povera, giocando molto sulle texture e sulla matericità dei tessuti stessi. La palette colori è vibrante, calcando i toni degli azzurri e dei bianchi assoluti, per la camiceria, ed alzando gli sguardi sul denim delicato che viaggia in sincronia con rosa pastelli.
Must-have della collezione, il laccio che chiude pantaloni e crea dettagli indiscussi su camicie e t-shirt, creando un grafismo sensibile che convive perfetto in un divertissment creativo che sorprende i silenzi.
Valentina L Fontana ama creare contrasti. Contrasti di lunghezze, di forme, di materiali, di colori, di sensazioni visive e tattili, mantenendo sempre vivi principi quali il Made in Italy, l’alta qualità dei tessuti, la precisione della confezione e l’attenzione al dettaglio.
La sua donna è una donna audace, consapevole della propria femminilità, che ama attirare l’attenzione senza risultare mai eccessiva.
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