E’ il colore, insieme alla cura per i dettagli e per gli accessori, il grande protagonista della primavera-estate di Les Copains. La collezione è molto femminile: un mix perfetto di casual chic ed eleganza che si arricchisce di un mood etnico e orientale nelle maxi bluse, le lunghe collane e i cappelli che completano il look con stile.
Una molteplicità di suggestioni, una mescolanza di ispirazioni e passioni; motivi di una estetica folk contaminata che si traducono in capi leggeri, contemporanei e urbani.
Un Messico astratto e bohemien raccontato attraverso l’uso di colori accesi, quali fucsia e rosso, inaspettatamente accostati a toni pastello e naturali, dal rosa carne al verde acqua; di tutto rimando alle architetture di Louis Barragan.
Scenari, in cui semplicità e purezza si alternano però ad un iperdecorativismo ricercato, che rievocano, in maniera sottile e discreta, abiti tradizionali e monili di un nobile artigianato fatto di pietre dure e metalli: pieghe in chiffon e organza di seta avvolte dalle geometrie di top in maglia dai punti a rilievo, bande bicolor ricamate a punto croce che delineano i volumi di tuniche in mussola seta-cotone mentre ricami-tatoo luminosi rivestono il corpo.
Una femminilità non idealizzata bensì complessa e variegata in cui si possono ritrovare tocchi di eccentricità nella libertà con cui vengono utilizzati gli accessori, gli stivali maschili, i fiocchi e i cappelli, con la stessa disinvoltura con la quale mise eleganti si alternano ad outifit sportivi e immediati.
Modulare i contrasti è la chiave di un’espressione tutta nuova in cui stencil di ramage floreali irrompono a intarsio su gonne e trench d’organza dall’animo casual, perimetri di lunghi e fluttuanti abiti in georgette e chiffon di seta vengono ulteriormente alleggeriti da ricami a intarsio effetto pizzo; o ancora da decorazioni geometriche tribal in maglia in abbinamento a capi macro fil coupè dai volumi esasperati.
Il ricordo dell’originalità e dell’intraprendenza di Millicent Rogers sembra unirsi all’attitudine sport-chic della storia del brand: abiti salopette, gonne a ruota e tute da lavoro vengono rielaborati, animate da righe seer sucher e maxi bretelle in pelle e corda, o riproposti in chiave sofisticata con l’impiego di trame di denim e mussola per total look che divengono da sera.
Il mare e la vita in barca animano lo spirito dei capi più estivi; è in questo modo che vengono inseriti in questo guardaroba pantaloni da marinaio, body in maglia traforata, tuniche e caftani dalle linee morbide ma impreziosite da dettagli raffinati, mini bermuda dai bottoni a vista posti a movimentare l’essenzialità delle camicie più leggere.
La sperimentazione crea con l’utilizzo del tulle effetti balza che si susseguono sulle gonne a ruota, micro bustier plissettati con jabot talvolta in contrasto cromatico; fettucce in delicate nuances per intrecci tricot che bordano le estremità di abiti in stampa.
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