“Uno, nessuno, centomila volti di una nuova femminilità” Les Copains celebra le mille sfaccettature femminili e dedica la sfilata a donne forti, a partire dalla riscoperta di Capucine, donna francese dal fascino altero ma conturbante, tormentata icona degli anni ‘60 dalle scelte mai scontate.

Fu lei a ispirare la figura della Duchessa Altea di Vallenberg, elegante personaggio del fumetto Diabolik. L’immaginario non si ferma e comprende anche tutte quelle donne audaci, enigmatiche e sempre moderne che appaiono nelle retrocopertine: è la suggestione intensa di una bellezza sospesa nel tempo e l’idea del ritratto, volti unici eppure sempre diversi, rappresentazioni stilizzate in grado di moltiplicarsi in tante donne differenti.

Sono personalità che vivono in pericolose metropoli, come poteva essere Clerville, o in mondani chalet di montagna oppure in un sontuoso salotto in cui si svolge un ricevimento durante il quale però i gioielli potrebbero essere rubati.

Lungo la passerella, formato light box, si dipana il filo di una narrazione sfumata, un racconto per immagini in cui si manifesta una femminilità mutevole, in cui il rigore è spezzato da elementi imprevisti e fantasiosi.

La ricerca di outfit dai pezzi essenziali animati da una mitologia di angeli, draghi, microstelle, lettere e ricami floreali.
Tonalità neutre e raffinate come blu notte, carne e kashà si alternano a colori forti come giallo, turchese e viola. Senza dimenticare il nero pieno e profondo.
Satin, suede, tulle, incrostazioni di pizzo, filati pregiati, punti, lavorazioni artigianali e sciarpe con frange monumentali.

Gonne pencil longuette, pantaloni morbidi, maxi cardigan, abiti maglia, micropull a coste.

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