“Scherza con i fanti ma lascia stare i Santi”, è un detto popolare che non deve essere arrivato alle orecchie di Anna Wintour, tanto che il Direttore di Vogue USA ha scommesso sul red carpet più glamorous – e forse sacrilego? – dell’anno

L’edizione 2018 del Met Gala, l’evento modaiolo più atteso dell’anno che mette insieme celebrity, modelle e alte sfere del fashion, è stato un successo e gli invitati presenti alla serata non hanno deluso le aspettative.

Il tema di quest’anno, legato alla religione cattolica, ha visto il Metropolitan Museum of Art di New York trasformarsi in una passerella di eccentrica stravaganza a partire dalla “Papessa Rihanna” vestita per la serata da Maison Margela.

La serata di raccolta fondi, organizzata per la prima volta da Vogue nel lontano 1948, è aperta a un selezionatissimo numero di partecipanti, per un costo di 30mila dollari a biglietto. La kermesse è stata anche l’occasione per il “vernissage” della mostra che il Met Museum dedica annualmente all’Haute Couture.

A interpretare in modo “glamour” il tema della serata c’erano Katy Perry con le sue ali angeliche firmate da Donatella Versace, Rhianna che ha strappato tutti i flash dei fotografi e non è mancato nemmeno un tocco regale. Ci hanno pensato Beatrice di York e Charlotte Casiraghi.

Cardi B, ha dato del filo da torcere alle altre fanciulle, grazie al suo look Moschino. Hanno deluso le aspettative, invece, Madonna con il suo look total black firmato Gaultier e Kendall Jenner fasciata nella sua tuta bianca.

Ma la “guerra di stile” della serata si è combattuta anche in metri. Quelli degli strascichi, lunghissimi, che hanno solcato red carpet e scalinata del Met in lungo e in largo. Regine indiscusse sono state Rita Ora in Prada e Amal Clooney, vestita dal giovane Richard Queen.
A spiccare anche Kate Bosworth, con tanto di velo come una Vergine rinascimentale e quello “dannatamente” barocco di Sarah Jessica Parker, che in testa si è piazzata persino una sorta di tabernacolo.

Pettinature eccentriche o meno, va sottolineato che quasi nessuna delle ospiti ha voluto rinunciare a un’aureola, a una tiara o a una corona, fosse anche di spine.

 

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