Grande attesa ieri al quartier generale di Calvin Klein, al 205 West della 39a Strada,per la sfilata della collezione della prossima primavera estate 2019.

Una parata di star, celebrities e vip ha applaudito Raf Simons e la sua collezione ispirata a due iconici film americani, Lo Squalo (1975) e Il Laureato (1967), entrambi rappresentano la trasgressione, l’idea del predatore, e una messa in discussione fondamentale dell’autorità – una ribellione tipicamente americana.

“Il panorama americano – letterale e psicologico – ispira CALVIN KLEIN. Un viaggio attraverso l’America conduce inevitabilmente all’orlo del paesaggio: la spiaggia. In spiaggia c’è questa idea incredibile di bellezza, ma anche di tensione – tra terra e oceano, la sensazione di due mondi che si incontrano, forse scontrandosi. C’è un senso di inatteso – e sempre, una tentazione. Per me, Lo Squalo esemplifica alla perfezione queste nozioni”. – Raf Simons

Un’altra influenza della collezione Primavera/Estate 2019 è il senso di tensione tra mondi diversi e ambienti diversi: giovinezza e maturità, uomo e donna, restrizioni e privilegi, ribellione e conservatorismo.

“Mi hanno sempre affascinato i dress code delle varie generazioni – madri e figlie, padri e figli; e come i cambiamenti tra differenti generazioni di una famiglia riflettano i cambiamenti della società americana. Amo il film Il Laureato e le varie dinamiche familiari che espone. Come il film, questa collezione esplora tabù e tentazioni, cambiamenti nella cultura e nelle comunità, ma a conti fatti, il filo conduttore è l’amore”. – Raf Simons

I riferimenti sono tratti da uniformi culturali come le toghe di laurea, le giacche in tweed e i blazer degli studenti, le mute, gli smoking e i blue jeans. Una sequenza di abiti richiama la couture americana della metà del secolo scorso e l’alta società, con capi costruiti a partire da strati ‘distrutti’ di materiali e pattern chiné originali ricreati da tessuti degli anni 1950 e 1960.
I contrasti tra i capi suggeriscono una narrazione fatta di dialoghi mascherati. Come il cinema, raccontano storie. Lembi di tessuto e frange vengono usati come palinsesti su cui appaiono i ritratti fatti da Andy Warhol all’artista e stilista americano Stephen Sprouse.

Tra gli ospiti Saoirse Ronan, Jake Gyllenhaal, Millie Bobby Brown, Laura Dern, A$AP Rocky, Rami Malek, Meek Mill, Mia Goth, Naomi Campbell, Gwendoline Christie, Khalid, James Harden, Jeff Goldblum, Kate Bosworth, Odell Beckham Jr., Billie Eilish, Rowan Blanchard, Katherine Langford, Kelsey Asbille, Noah Schnapp, Judith Light, Jinyan Wu, Camila Coelho e Halima Aden.

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