Oggi parleremo di un percorso insidioso ma pieno di soddisfazioni: quello della riconquista.

A chi non è mai capitato di arrivare al termine di una relazione? Quanti di voi hanno cercato di recuperare la situazione quando non c’era più niente da fare?

Vi possiamo dire che un modo per avere buone possibilità di riabbracciare la persona amata c’è.  Ma non fidatevi di quello che vi stiamo per dire, sperimentatelo!

Grazie all’aiuto di Domenico Iapello (www.domenicoiapello.com), formatore nel campo relazionale, che ha aiutato moltissimi uomini e moltissime donne a riconquistare la persona amata, vediamo quali sono i passi da seguire in questo percorso.

Andiamo con ordine, si comincia

Quando si inizia una storia d’amore ci si sente delle persone migliori, piene di vita e di felicità. Si ha voglia di fare un milione di cose, anche quelle che non ci interessavano prima.

E poi? Cosa succede? Arriva la monotonia, le attenzioni diminuiscono, dedichiamo noi stessi ad altre situazioni trascurando, a volte, il partner. Si cade in un vortice senza uscita nel quale molti si perdono, giungendo a rompere una relazione.

Probabilmente state pensando “ma voi non siete nei miei panni, non sapete cosa significa vivere come me, con i miei problemi e le mie preoccupazioni”. Sì, avete ragione, forse non possiamo comprendere fino in fondo ma potremmo farvi scoprire come comportarvi in queste circostanze, grazie ai prossimi consigli.

Partiamo dal presupposto che intraprendere un percorso di riconquista significa imparare a controllare alcuni dei nostri comportamenti. Se non si è disposti a cambiare e a mettersi in discussione le possibilità di riuscita diminuiscono: in un breve periodo tornerete ad essere la persona che eravate, ricadendo nella routine e negli atteggiamenti sbagliati.

Ecco quindi i suggerimenti da seguire:

  1. Comprendere i reali motivi della rottura;
  2. Armarsi di pazienza;
  3. Non chiedete aiuto a parenti e/o amici.

Comprendere i reali motivi della rottura

La prima cosa da fare è domandarsi “perché è finita?”. No, non intendiamo sapere quali motivazioni vi ha dato il vostro partner bensì, quali sono quelle reali. Avete mai analizzato i vostri ultimi mesi di relazione e come questa è cambiata nel tempo?

Ad esempio, il partner potrebbe aver perso l’attrazione nei vostri confronti. Vi ha conosciuto come una persona solare, sempre ben curata e che si prendeva cura di se e adesso, per un motivo o un altro, avete smesso di farlo. In questo caso dovreste ripartire da qui, riacquistare sicurezza e riappropriarvi di voi stessi in modo da poter riapparire ai suoi occhi la bella persona che eravate quando vi ha incontrato.

Spesso questo accade alle donne che desiderano riconquistare un uomo (www.comericonquistareunuomo.com), proprio come sottolinea Domenico Iapello.

Oppure le vostre poche o tante attenzioni potrebbero aver stufato il vostro partner. Nella prima ipotesi, potrebbe essersi sentito trascurato, quasi invisibile. Forse non avevate neanche tempo di chiedere come aveva trascorso la giornata perché troppo impegnato in altro? Nel secondo caso, invece, potreste averlo fatto soffocare con la vostra smania di controllo, non facendolo sentire più libero di fare un passo senza che gli si chiedessero spiegazioni.

Un altro motivo, il più difficile da accettare, è la presenza di una terza persona. In una situazione del genere, vi consigliamo di dedicarvi a voi stesse e di proseguire con il secondo consiglio, il prossimo.

Armatevi di pazienza

La pazienza è una virtù, c’è chi ne ha tanta e chi ne è sprovvisto. Ma con un po’ di volontà si può imparare ad aspettare, soprattutto se è per una buona causa come quella di cui stiamo parlando. Andiamo al dunque: quando si finisce una storia la prima cosa che ci viene in mente da fare è inondare la persona amata di messaggi e chiamate per cercare di fargli cambiare idea. Questa è la cosa più errata che possiate fare! Fate un passo indietro e lasciategli lo spazio di cui ha bisogno. Ciò non significa rassegnarsi alla sua decisione ma dimostrare maturità e rispetto nei suoi confronti. Così facendo, avrete entrambi tempo per pensare a quello che vi è successo e a quello che provate. Voi in particolare potrete farti aiutare da persone competenti ad intraprendere la strada giusta per raggiungere il vostro obiettivo: farlo tornare da voi.

Vi consigliamo quindi di mantenere il distacco per almeno 2-3 settimane e poi studiare una strategia per tornare tra le sue braccia.

Non chiedete aiuto a parenti o amici

L’ultimo punto che andiamo a trattare è quello degli errori. Uno tra i più commessi è quello di coinvolgere altre persone, anche fidate, per avere o far arrivare informazioni. Vi spieghiamo perché sarebbe meglio evitarlo: voi non potete sentire il tono di voce, la modalità e le parole utilizzate in un dialogo del quale non siete partecipi. Il rischio è, dunque, quello di far passare un messaggio sbagliato. A volte ci si fida perfettamente del classico “migliore amico” ma si rischia di ingigantire i problemi e non avere la possibilità di rimediare.

Tutti abbiamo bisogno di una persona a fianco che sia sicura di se e che sappia cavarsela da solo. Mettere in mezzo altre persone non vi aiuterà di certo. Vi consigliamo di non parlare proprio della situazione in cui vi trovate, mostratevi distaccati e sereni anche se non sono stati d’animo che vi appartengono in certi momenti.

Ricapitolando, abbiamo visto 3 consigli importanti che potrebbero tornarvi utili: riconoscere il perché della rottura, imparare a rispettare gli spazi altrui, evitare di interpellare terze persone.

Prova a seguirli nei prossimi giorni, vi serviranno per sentirvi un pochino meglio. Imparare a dominare i propri comportamenti è un ottimo inizio che potrebbe permettervi di arrivare al risultato desiderato: la riconquista.

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