Avresti mai pensato che portare un foulard in tintoria un giorno sarebbe diventato un trend di moda?

Non stiamo parlando di una qualunque tintoria, e il foulard che si tinteggia qui non è un pezzo di stoffa comune.

Si tratta del carré diventato l’icona della casa di moda francese Hermès.

Dopo gli appuntamenti internazionali di Los Angeles e Kyoto, Amsterdam, Strasburgo e Monaco di Baviera, HermèsMatic, laundry itinerante creata dalla maison francese, è approdata in Italia a Torino, Bologna, Padova e Palermo per poi fare tappa finalmente anche a Roma, in Via dei Condotti. Dalle 11 alle 19, tutti i giorni fino al 30 novembre, sarà possibile vedere in funzione le cinque lavatrici della mini-laundrette che riempiono lo spazio del pop-up store HermesMatic al civico 67.

Uno spazio concepito per riportare a nuova vita il tuo capo raffinato in sole 72 ore.

Pronti, partenza, tingere! Questo il motto dell’iniziativa.

Tinteggiare e rinnovare sono le parole d’ordine dell’esperienza esclusiva che Hermès riserva ai suoi estimatori. Basta portare nella speciale “tintoria” il foulard, selezionare il lavaggio colorato a scelta tra i toni del rosso mattone, blu oceano e verde smeraldo e attendere il tempo dell’intero processo di tinta e asciugatura. Dopo 72 ore, sistemato in una apposita custodia HermèsMatic, il tuo carrè sarà tornato nuovo e più bello di sempre, unico e mai banale, l’accessorio che non passa mai inosservato.

Nessun carré è come quelli di Hermès. Le stampe per le quali ogni anno i migliori illustratori e designer fanno a gara, i motivi equestri, quelli dedicati alle imprese napoleoniche, carrozze, tamburi, soldati, cavalieri il racconto delle epoche rivive di generazione in generazione nello spazio di un quadrato di seta 90×90, fin dal suo primo lancio nella prima metà del ‘900.

Il segreto del successo dei foulard?

I foulard Hermès non sono solo tratto ma colore, tanto colore. Primo fra tutti l’arancione che ha reso la maison riconoscibile nel mondo. Scelta audace dell’allora presidente Emile Maurice Hermès, nipote del fondatore. Era il dopoguerra, l’economia dei paesi era in ginocchio e reperire le scatole dai toni chiari con cui la casa di moda impacchettava i propri prodotti non era semplice. L’arancione delle scatole in magazzino attirò Emile Maurice che decise di rischiare e dare colore ad un’epoca dai toni opachi. Sì fa di necessità virtù e quando la virtù è quella di un genio creativo l’azzardo è ben riuscito. Tanto che oggi l’unica griffe dietro a quel tono aranciato è solo Hermès.

Il colore è quindi il trait d’union di tutto il concept HermesMatic. Un pop-up store adibito a mini laundrette dove tutto prende vita e attrae grazie a toni accesi, anche lavatrici e asciugatrici. Chiunque di voi possieda un carré Hermès è chiamato a passare in tintoria, se non altro per varcare le soglie di un mondo eccentrico unico ed effimero: infatti c’è tempo fino al 30 novembre per tornare a casa con lo stile originale e inconfondibile di Hermès.

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