Rajan Tolomei, il suo make up - cover

Rajan Tolomei, il make up artist delle sfilate più cool

RajanTolomei è il Make Up Artist di Max Factor per l'Italia dal 2005, ecco i segreti del suo lavoro che illumina il volto come una tela preziosa.

Rajan Tolomei ha iniziato il suo percorso come make up artist di Max Factor per l’Italia nel 2005. Per Rajan il make up è una passione illimitata ricca di colori e di possibilità per esprimere la sua personalità.

Da sempre appassionato di moda, Rajan ha iniziato la sua carriera come modello, lavorando e viaggiando in tutto il mondo e nel frattempo ha frequentato corsi in ambiti diversi: dalla psicologia, alla comunicazione, al Make Up, la sua vera passione.

La sua carriera come Make Up Artist inizia facendo pratica di Make Up sui suoi amici modelli, cercando di mettere in pratica ciò che aveva imparato durante i corsi, sempre affidandosi al suo istinto e alla sua creatività illimitata. Grazie alla sua grande esperienza nella moda e nel Make Up, Rajan è uno tra i più famosi Make Up Artisti in Italia.

Durante la sua carriera, Rajan ha lavorato nei backstage dei più grandi marchi di moda, tra cui Moschino, Armani, Krizia, Roberto Cavalli, Luisa Beccaria, Valentino Dolce & Gabbana, Chanel, Ralph Lauren e recentemente nel backstage della sfilata di Victoria Secret Fashion Show come Make-Up Artist di Max Factor.

Per tre anni, Rajan è stato anche il Make Up Artist del famoso spettacolo televisivo X-Factor Italia.
Chi lo conosce sa che è una persona squisita, sempre disponibile e attento al prossimo.

Vorremmo raccontarvi molto di lui, ma conosciamolo meglio attraverso le sue parole.

Sei uno dei più apprezzati Make Up Artist in Italia, ci vuoi raccontare qualcosa di te?

E’ con enorme piacere che leggo i complimenti attraverso la vostra domanda… Parlare di me è molto semplice cosi’ come altrettanto posso definire la mia persona.

Sono una persona osservatrice del mondo, inserita nella società ed estremamente curiosa. Osservo la società che mi circonda, ne vivo i pregi e i difetti e con estrema umiltà prendo le mie decisioni lavorative o private.

Leggo molto e ascolto moltissima musica, mi stimola e mi fa sognare; viaggio tantissimo e ciò mi rende cosciente dei cambiamenti che stiamo vivendo… e poi concludo dicendo che tutto questo insieme di cose provoca sensazioni che poi si trasformano il più delle volte in colori, textures e finiture.

Dopo gli studi ha scelto di lavorare come modello, una vita in continuo movimento, ci racconti la tua esperienza?

Non so perché e come ma sin da piccolo alla domanda cosa farai da grande rispondevo “il personaggio dello spettacolo”. Così mi dicono anche i miei genitori e mia sorella più grande.

Dire “ho studiato” sembra quasi una battuta di un film comico/grottesco… ma lo rifarei, sicuramente mi sono preparato… mi sono educato per essere capace di destreggiarmi nel mondo, per saper parlare le lingue, per saper argomentare e condividere.

Ho girato il mondo come modello famoso e quando ho deciso di smetterla con la moda, lo spettacolo, i viaggi… è arrivato il Rajan MUA (make up artist) il quale ha soltanto cambiato ruolo ma non il resto rimanendo nella moda, nello spettacolo e viaggiando forse uguale o più di prima. E ciò mi fa sorridere

Ami la psicologia e la comunicazione, dove trovi il tempo per i tuoi studi?

Diciamo che credo fermamente nella parola, nel modo di esporre i concetti, di comunicarli… “brand talking” di “venderli”. A parte lo scherzo sulla vendita sono convinto che la modalità di esporre parlando e comunicando cambia la visione delle cose (molte volte la ribalta totalmente) e credo ciecamente nella capacità di molte persone di avere “carisma psicologico” in grado di trascinare dietro di se cose, idee e persone.

Mi sento bene nel comunicare ciò in cui credo.

La psicologia? Beh… decisamente una cosa da osservare, capire e soprattutto anche accettare come un postulato. Il Tempo? Per ciò che interessa lo si trova… basta stare meno attaccato alla tastiera di un telefono e di tempo ne rimane moltissimo da dedicare a se stessi e agli altri.

Cosa ti ha avvicinato al mondo del make up?

Nella mia carriera ho lavorato moltissimo nella moda, nel colore e ritengo che il make-up di base è fatto di colori, qualsiasi essi siano, cambiano la visone che si ha delle cose, la loro forma e, se applicati al volto parlano una lingua che prende diversi nomi come… energia, rigore, naturalezza, discrezione, sicurezza, professionalità, personalità, lusso, frivolezza… che poi si possono riassumere in uno soltanto: bellezza.

Cosa rappresentano per te i colori?

I colori rappresentano molte cose ma soprattutto parlano senza emettere alcun suono; credo che questo sia il più grande potere che il colore ha insito nel suo DNA.

Non ne sono spaventato ma anzi mi attraggono. Amo sperimentare abbinamenti inconsueti, miscelarli creandone altri. Il colore parla di te, di me, di un popolo, di una realtà culturale, di una società e del suo funzionamento.

I colore è un elemento trainante della vita di ogni persona perché esprime, traducendolo, il pensiero inconscio. Molte volte i colori danno ordini che spingono all’azione senza comandare…….. e ciò mi fa sorridere.

Usi il colore nella tua vita?

Un po’ come tutte le persone dell’enturage “moda” vivo la mia quotidianità molto poco colorato… ma molto più minimal rigoroso e diciamo “neutro”. Ma se penso alla possibilità che le donne hanno con il loro volto, di giocare con il colore mi entusiasmo e divento un bambino pieno di energia e creatività.

Dal 2005 sei make up artist di Max Factor, come riesci a gestire un ruolo così importante pur restando una persona disponibile e squisita?

Non credo che il ruolo debba cambiare ciò che la mia famiglia mi ha insegnato; rispetto, educazione e disponibilità. Gestire una grande opportunità come quella che Max Factor mi ha dato nel mondo è per me un grande onore e motivo di orgoglio.

Il mio ruolo ha delle responsabilità non soltanto verso un brand che amo, ma anche verso tutte quelle persone che mi seguono, mi ascoltano e per le quali sono magari, come dicono molte di esse, un “guru del make-up”. Beh… in definitiva credo che amare ciò che fai, compiere sacrifici per ciò che ami ti aiuta ad essere responsabile di ciò che fai ma soprattutto ti spinga ad agire con oculatezza, calma ed educazione.

International Make-up artist per un brand, parlacene.

Si traduce in responsabilità e orgoglio.

Rappresentare la voce di un marchio importante mi fa sentire onorato e gratificato, così come partecipare alla creazione dei prodotti, dei look e della donna che ne rappresenta il DNA. Parlare con la stampa, fare formazione a professionisti e comunicare l’heritage, il significato e le intenzioni di un brand mi fa sentire vivo, pieno di entusiasmo e mi spinge sempre a fare ricerca, trovare nuovi stimoli e nuove ispirazioni che siano in grado di motivare me e tutto ciò che ruota intorno.

Rappresento un brand che ha sempre avut come scopo “celebrare la bellezza delle donne” e in più… riscoprire la loro femminilità e la loro bellezza attraverso la loro quotidianità. Interpretare la donna contemporanea, con la sua vita reale, la sua fragilità, la sua forza e il suo desiderio di bellezza è ciò che appassiona Max Factor ma è esattamente ciò in cui io stesso credo. Smettiamo quindi di fare le donne soltanto bele ma rendiamole uniche direi.

Hai lavorato per i più grandi brand di moda tra cui Moschino, Armani, Krizia, Roberto Cavalli, Luisa Beccaria, Valentino Dolce & Gabbana, Chanel, Ralph Lauren e recentemente nel backstage della sfilata di Victoria Secret Fashion Show come Make-Up Artist di Max Factor.

Stavamo parlando di responsabilità appunto… e rido quando penso a tutto ciò. Rido perché una parte di me è estremamente timida e riservata ma i miei amici ,scherzando credo, dicono che dovrei invece dire che quella parte di me è totalmente pazza. Ho fatto molta gavetta e molti sacrifici e la vita mi ha premiato donandomi la facoltà di essere esattamente dove ho sempre desiderato essere. Amo curare l’immagine, creare bellezza, unicità e rendere le persone non semplicemente belle ma uniche. Molti dicono che ci riesco bene ma onestamente preferisco sentirlo dire dagli altri che dirlo io stesso.Rajan Tolomei, il suo make up

Ti va di dare alcune dritte alle nostre lettrici?

Con molto piacere vorrei dire a tutte le donne di divertirsi a truccarsi, di non aver paura del colore, di sperimentare e di creare qualcosa su se stesse.

Non devono aver paura di mostrare quel pizzico di vanità che, se ben dosato e direzionato, aiuta senza dubbio anche nelle piccole cose. Cercate di sentirvi bene con voi stesse, con il vostro make-up… cercate di giocare ad essere voi e non l’imitazione continua di qualcun altro. Il make-up fa parte di quella bambina che ogni donna ha insita dentro di se… perché aver paura di giocare.

Credo che un buon piatto in cucina sia fatto di un perfetto mix tra ingredienti, tecnica, decorazione e istinto… il make-up è la stessa cosa.

Truccarsi tutti i giorni fa bene?

Truccarsi è niente altro come abbigliare il proprio volto.

Perché vedere il make-up come qualcosa che cambia, che danneggia?
I prodotti trucco contemporanei non soltanto non sono dannosi, ma anzi, si prendono cura del volto trattando anche la zona dove vengono applicati. Il make-up coerentemente deve entrare nella “look routine” giornaliera di ogni donna (e oggi anche di molti uomini).

Il make-up aiuta a confermare il concetto che si esprime vestendoci, indossando degli accessori e uscendo poi di casa. Ma il make-up è anche protezione, pulizia e prevenzione per la pelle.

Il trucco per la prossima estate?

La donna perde un po’ quella “sicurezza-gotica-maschile” che la vedeva “non chiedere mai” e sembra ritornare ad un aspetto più gentile, etereo e morbido.

La delicatezza e la femminilità si traducono in colori come il corallo (living color per PANTONE), in turchese, rosa cipria, malva, pesca e marrone bronzo. Il make-up dell’estate è più sereno, femminile e armonico. Con questo non voglio assolutamente dire quella parola che tanto mi è ostica “NATURALE”. Il make-up c’è e si vede, ma si dipinge armonico con la figura e lo stile di chi lo indossa esprimendo una gioia di vivere e una femminilità raffinata ed eterea.

Bocca nude o colore visibile?

Le labbra sono sempre duplici. Il colore nudo è e sarà sempre in tendenza seppur meno Beige e leggermente più rosato per dare un aspetto più vivo e sano. Molto attuali anche le labbra decide e ben scolpite su volti luminosi e diafani. Labbra che si rivestono di colori come il rosso lampone, bordeaux, ciclamino e fuxia… labbra che danno vita ad una donna che non si vergogna della sua femminilità ma anzi la indossa con orgoglio e decisione.

Il tuo profumo “da tutti i giorni”?

Credo che ogni persona abbia più di un profumo poichè anche in questo caso si parla olfattivamente di ricordi, sensazioni, sensibilità e comunicazione. Il mio profumo può esssere pungente in alcuni casi o estremamente dolce in altri. Per questo indosso alternativamente e a seconda della giornata un profumo a base di incenso o viceversa di vaniglia. Sarà l’artista o il pazzo che c’è in me?

Il prodotto che va sempre usato per un trucco perfetto?

Sono più di uno e sono dei “must” nel beauty di una donna devono esserci sempre:

  • Fondotinta/correttore
  • Cipria
  • Blush/fard
  • Mascara
  • Rossetto rosso/Rossetto nude

Come si individua il make up perfetto per ogni tipo di donna?

Basta guardarla, e non soltanto nel volto. La figura, l’abbigliamento, l’atteggiamento…tutto deve parlare la stessa lingua. Soltanto così sarà convincente e verrà ricordata.

Si sente parlare di GLOW, HIGHLIGHT e metal… cosa ne pensi?

Penso che come ogni cosa, dalla più semplice alla più articolata debba essere collocata e realizzata al sulla persona giusta e nel posto giusto… ma non soltanto, anche al momento della giornata o dell’anno giusto.

Quindi il mio consiglio è di lasciare tutto ciò che è estremo alle donne più giovani o giovanissime e di indossare un qualcosa di più discreto e morigerato per le donne non più ragazzine ma che hanno il desiderio di essere luminose ma non lucide, brillanti ma non metalliche, effervescenti ma non eccessive.

Quando ci si trucca da che cosa è meglio iniziare?

Personalmente credo che l’incarnato/base/pelle sia il biglietto da visita di ogni donna… la sua prima arma di bellezza. Quindi credo che questo sia il punto di inizio per concentrarsi poi sulla brillantezza dello sguardo – grazie al mascara – e poi sull’identità del volto – grazie al rossetto.

L’abbinamento outfit-make up che non andrebbe mai fatto?

Più che l’abbinamento outfit/make-up per me è importante mostrare coerenza tra outfit/make-up/atteggiamento. Questo è il segreto della bellezza. Ogni donna deve avere il suo focus sul momento, su che la circonda e soprattutto su ciò che desidera comunicare senza parlare.

Il prodotto di bellezza a cui non puoi rinunciare?

Mascara e rossetto rosso.

Ciglia finte, tatuaggi, tutto ciò crea?

Tutto ciò crea look, è contemporaneo, è ciò che se utilizzato con parsimonia, oculatezza e ben mirato aiuta a sembrare più belle e desiderabili, al contrario aiuta soltanto a creare “esagerazione inadeguata”.

A che cosa ti sei ispirato per creare i look di Max Factor?

In primis alla società che sta diventando sempre più frenetica e alienante. I look devono esssere semplici, pratici e veloce ma soprattutto trasformabili con piccoli tocchi di colore senza passare ore davanti allo specchio.

La donna è una tavolozza che può divertirsi a comunicare col make-up ma non per questo è una bambola senza identità. I look di MAX FACTOR devono riflettere una donna che vive la sua vita orgogliosa di farlo e che si sa adattare ad ogni situazione/momento. Una donna cosciente di se stessa che miscela vanità/attitude/personalità.

La donna Max Factor ha una precisa identità?

Certo che sì. E’ donna in primis e non se ne vergogna. Sa stare dovunque e con chiunque.

E’ una donna che sa bilanciare il look, il make-up e la propria vita lavorativa e sociale. E’ una donna che usa il trucco come uno strumento addizionale per sentirsi bene, anzi meglio, per rispettarsi, divertirsi e mostrarsi in tutta la sua spontaneità.

E’ una donna che sa spaziare e argomentare, ha molte cose da dire a tutte le donne che hanno paura del make-up. E’ una donna che dice a se stessa e agli altri “voglio piacermi e piacere senza ostentazione”!

Hai viaggiato molto, Com’è il rapporto del mondo con il mondo del make up?

Strano da dirsi ma “paese che vai make-up che trovi”. Il make-up è legato strettamente alla realtà geografica, culturale, storica. Il make-up nel mondo è vario per tipologia, colori e texture.

Il tutto dovuto anche alle diverse zone climatiche. Sicuramente posso affermare che il mercato asiatico è una grande fonte di ispirazione poiché molto attento alle novità, al desiderio di innovazione e alla cura del corpo, del look, della mente e del make-up. Ad influenzare il make-up sono comunque le amicizie, il lavoro, la famiglia… tanti fattori che incidono poi sul beauty look che ogni donna/persona si crea e si mette addosso.

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