Petite Meller alla MFW 2021

Alabama Muse e Petite Meller alla MFW 2021

La collezione f/w 2021/22 di Alabama Muse? Divertente, eccentrica e stilosa, per Lolite urbane in cerca di allegria e lady sofisticate e rock.

Alabama Muse scegli Milano Moda Donna come palcoscenico per raccontare la sua collezione per il prossimo autunno inverno 2021/22 e lo fa in grande stile, con un fashion film di cui protagonista è niente meno che Petite Meller, una delle cantanti più cool.

Una storia eccentrica e vitale,che si prepara a diventare virale, capace di squarci immaginativi al limite dell’onirico che affonda le sue radici nel background del brand di animal fur friendly Made in Italy contaminando moda, musica e cinema in un percorso inedito in cui la libertà di matrice rock e la joie de vivre ribelle e anticonformista sono le sole strade da seguire.

Al centro l’artista parigina con passaporto israeliano e residenza losangelina, Petite Meller, una Lolita in technicolor la cui personalità camaleontica e lontana dagli schemi ne fa la protagonista perfetta dell’estetica underground del brand.

Petite Meller alla MFW 2021

La lost highway da Firenze alla Versilia dell’imprevedibile venere in pelliccia per un viaggio on the road dove vale tutto e il suo contrario. Perché niente è ciò che sembra. O forse sì.

Nella cornice pop della città, Baby Love si muove al volante di una macchina vintage: mangia caramelle; gioca a basket senza sottrarsi agli sguardi maschili; si scatta foto segnaletiche ma rinuncerà poi alla sua identità?

E mentre sfoglia uno spartito di Chopin di fronte al mare, la sua fuga viene interrotta da una secret call. Hallo mumy, yes I come for dinner. Love u.

Petite Meller alla MFW 2021
Petite Meller protagonista del video di Alabama Muse alla MFW 2021

Pellicce rock ecofur che sembrano vere

Da Firenze alla Versila il fascino naif di Petite Meller, con la sua pelle diafana scaldata dal blush, è amplificato dall’universo underground di Alabama Muse, con le sue pellicce rock e squillanti, attraverso modelli iconici che vivono di intrecci di peli diversi, di volumi scenografici, di cromie a contrasto, di una sperimentazione glamour ma rigorosamente sostenibile che, per questa stagione, si arricchisce di accessori.

Un divertissement eccentrico che si dispiega tra colli e colletti, shopping bag in ecofur, stole a contrasto per spezzare i look, guanti ladylike nei pellami (eco) più diversi. Passando per i cappelli che Petite indossa come un manifesto di stile, tra modelli dalla falda ampia, ampissima alla versione che rilegge ironicamente lo stile marinaro ma in salsa animalier.

L’universo di Alabama Muse è sempre più underground, esplode in un arcobaleno di colori squillanti che sa di vita, ribelle e impertinente, libera e fuori dagli schemi. Sempre, terribilmente indipendente.

Sono capispalla iconici, in cui la pelliccia viene lavorata sartorialmente con tecniche artigiane, tanto da sembrare vere; dove i dettagli e le rifiniture sono preziosi; in cui l’intarsio e il patchwork, di peli diversi e di cromie opposte, diventano un manifesto di stile.

Come la mongolia frisé, che debutta con il suo animo arcobaleno nato da nuance diverse – bianco, viola, grigio, rosso – e intarsi, spesso mixati con altri peli e con cromatismi differenti, ed esplode nel modello dedicato alle Grace Jones del nuovo millennio, in cui il pelo viola si mischia con il kidassia giallo dei polsi, e nel parka in mongolia grigia stemperato con inserti di kidassia gold.

L’anticonformismo dell’animalier indugia sulla lunga pelliccia di lince e sul ghepardo, che rilegge il cappottino con colletto di ispirazione sixteen regalandogli un tocco accattivante.

L’astrakan nero è protagonista del modello a kimono, un must have no gender e seasonless, e sempre il nero viene lavorato a patch (con la mongolia, la kidassia, la capra) esplorando volumi vibranti e ricchi di fascino.Volumi che seguono la silhouette e, in alcuni casi, la enfatizzano come nella scenografica pelliccia in mongolia bianca, che interpreta la regalità della corona britannica in chiave glamour e la racchiude anche nella stola.

Rock party per le silhouette dei capispalla rivisitati da intarsi e accostamenti cromatici audaci (come il viola con il giallo) e per le cappe in astrakan e in mongolia nera, perfette per party metropolitani. Le giacche hanno ampi reverse e un fit slim; la pelliccia delle Kate Moss di ogni latitudine si presenta rossa squillante o giallo flash e c’è spazio anche per il lungo gilet dal grande collo anni 70.

Il cuore selvaggio di Alabama Muse è fatto, da questa stagione, anche da accessori che completano la collezione come un divertissement eccentrico e stiloso, per Lolite urbane in cerca di allegria e lady sofisticate e rock. Colli e colletti per loro, accanto alla shopping bag in ecofur, a stole con le quali spezzare il look, a guanti in ghepardo e vinile, o in astrakan ed ecopelle. Passando per i cappelli, che hanno sia forme marinare in ghepardo e astrakan nero, sia sono proposti in una versione grande freddo, ampi e con pon-pon.

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