Dopo quasi tre decenni in una collezione privata, il 18 maggio il monumentale 39=50 di Alexander Calder sarà messo all’asta a New York “Evening Sale of 20th Century & Contemporary Art” di Phillips.
Eseguito nel 1959 e stimato tra $ 10,5-14,5 milioni, il mobile 39=50 ha fatto parte della collezione dell’imprenditore francese François Pinault per più di un decennio ed è stato incluso nella storica retrospettiva del lavoro di Calder nel 1964 al Guggenheim di New York.
Quando sarà offerto all’asta a maggio, 39=50 avrà una delle stime più alte mai assegnate a un mobile di Calder.
Nel 1961 un caro amico gli commissionò un’opera con 50 elementi bianchi per festeggiare i cinquant’anni della moglie. Un compleanno importante. Purtroppo Calder non aveva a disposizione un’opera con 50 elementi e diede a Peter Bellew, amico e committente, quest’opera intitolata 39=50.
Ben 39 dischi per questa spettacolare scultura fluttuante che lascia muovere ogni singolo elemento in base al contesto esterno e agli spostamenti d’aria.
“La base di tutto è l’universo, è la natura che ispira ogni cosa.”
A spingerlo a diventare un artista sono state proprio una splendida alba e una luminosa luna piena. Una notte, perdendosi nel firmamento, Calder rimase talmente colpito da quest’esperienza che avrebbe continuato a rievocare per tutta la vita.
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