Giorgio Armani incanta Parigi con la sua interpretazione creativa dell’estetica degli anni Venti.
La sua visione personale e la maestria sartoriale danno vita allo sfarzo e al glamour dei Ruggenti anni Venti, pur mantenendo un senso di realismo, da sempre tratto distintivo dello stile Armani.
Sulla passerella si succedono silhouettes ora asciutte e lineari, ora vaporose ed evanescenti.
Le giacche sofisticate e allungate sono percorse da fitti ricami, i pantaloni si allargano con volumi curvilinei per poi chiudersi alla caviglia, i lunghi abiti senza spalline sono quasi impalpabili e brillanti.
Sono forti i riferimenti all’arte che abbracciano la figura di una donna volitiva, indipendente e brillante: pétillante, appunto, come fu Tamara de Lempicka.
Echi della sua eleganza ribelle si respirano nel succedersi di silhouettes sfavillanti che aprono al sogno e offrono un modo sempre personale di portarle.
Non mancano richiami a Oriente che si moltiplicano sulle superfici e nei dettagli.
Una collezione onirica e creativa, che non rinuncia ai motivi optical dei completi da giorno volutamente rotti da sprazzi di colore vivace.
La sfilata di Giorgio Armani Privè a Parigi è un messaggio di pura energia femminile, riaccende la voglia di sognare e brillare, in ogni occasione della giornata.
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