@Press Office
Jonathan Simkhai ha conquistato il cuore delle donne in tutto il mondo grazie ai suoi capi innovativi e alla forte personalità. Dal 2010, guida il suo omonimo brand, ispirandosi ad architetti e scultori, abbracciando al contempo la morbidezza e la fluidità dei tessuti. Uno stile unico che hanno portato l’azienda ad un processo di crescita globale, completato di recente con un ampio rebranding.
Il nuovo logo del marchio, che ha tolto il nome “Jonathan” per essere più facile da ricordare e per rappresentare l’importanza del lavoro di squadra, è stato applicato con cristalli sui tre look finali della sfilata di moda autunno/inverno 2023 a New York. Una sfilata carica di significato, che ha segnato una “rottura” con i precedenti lavori di Simkhai, ma non ha rinunciato alla morbidezza e alla fluidità dei tessuti che caratterizzano il suo stile.
Nella sua collezione per il prossimo autunno/inverno 2023, Jonathan Simkhai ha scelto di riflettere sulle vicende che flagellano il mondo, in primis le terribili guerre e le catastrofi naturali, portando in scena una visione dura e definita anche nello stile. Questo tema centrale si è tradotto nei capi e negli accessori.
Sulla passerella Simkhai ha scelto la destrutturazione come tema centrale, dando forma ad una collezione radicata e connessa. La leggerezza e la morbidezza dei tessuti non sono venute meno, ma sono state abbinate a scarpe robuste e a tagli decisi. La giacca, capo rassicurante, ha aperto la strada alla “rivoluzione” della collezione, che ha optato per capi evergreen pensati per durare nel tempo. Anche la recente collaborazione con Wolford si inserisce in questa estetica, unendo la morbidezza e la sartorialità, del resto il suo estro nei trench è cosa nota.
Simkhai non è nuovo all’utilizzo del pizzo, un legame con la sua famiglia che risale alla gestione di una fabbrica di merletti da parte del nonno prima dell’esilio dello scià dell’Iran. Questa eredità è sempre stata importante nel lavoro di Simkhai, e oggi spicca sotto i riflettori nella Grande Mela. I motivi delle decorazioni seguono le linee dei cristalli evocati dall’artista George Harvey, presenti anche come stampe nella collezione. Quasi un amuleto, ma che da solo non basta, ci vuole forza e determinazione per sfidare il destino sempre più incerto e quindi largo a divise, per essere pronte a qualsiasi sfida riservi la vita.
La sfilata ha dimostrato che Simkhai è in grado di sperimentare anche con l’aspetto più rigoroso e crudo del design, mantenendo al contempo la morbidezza e la fluidità dei tessuti. L’attenzione ai dettagli è una costante in questa collezione, come dimostrano le decorazioni di cristalli sui vestiti. La sfilata ha offerto al pubblico una visione raffinata e sorprendente della moda contemporanea, dimostrando ancora una volta la maestria di Jonathan Simkhai nel suo mestiere.
La felpa ha abbandonato da tempo i confini della palestra per diventare una protagonista assoluta…
La crema viso antirughe è uno dei cosmetici più ricercati da chi desidera mantenere la…
Dì la verità: hai appena ricevuto l’invito a un matrimonio (un battesimo, un anniversario!) e…
Il pantalone elegante si conferma un pilastro del dress code da cerimonia, offrendo un'alternativa sofisticata…
Se anche tu stai soffrendo il passaggio all'ora legale niente panico: 3 trucchetti per tornare…
La primavera quest'anno manda in pensione la giacca di jeans: adesso sarà quella bianca a…