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Acqua Mare - Aldo Coppola @press office

L’intervista esclusiva a Mauro Situra Creative Director di Aldo Coppola

Scopri l'innovativa Linea Aquamare Aldo Coppola 2023 e leggi l'intervista a Mauro Situra, il Creative Director che rivoluziona la bellezza.

Nell’incandescente bagliore di un’estate che si preannuncia vibrante e avvincente, Aldo Coppola si appresta a svelare l’ultima sorprendente novità: la Linea Aquamare Aldo Coppola 2023. Un’innovazione rivoluzionaria che va oltre la semplice protezione dei capelli, ma si immerge nel progetto di abbracciare la sostenibilità e l’amore per il nostro pianeta attraverso una collaborazione speciale con One Ocean Foundation. In questa esclusiva intervista, ci addentriamo nel cuore pulsante dell’universo Coppola, parlando con Mauro Situra, il visionario Creative Director che, con sapienza e passione, trasforma ogni ciocca di capelli in un’opera d’arte.

Michele Malena per sfilate.it ha condotto un’intima conversazione con Situra, che si apre come mai prima d’ora, offrendo uno sguardo penetrante nel suo processo creativo e nell’ascolto profondo che caratterizza il suo lavoro quotidiano. Attraverso le sue parole, scopriamo l’importanza dell’immaginazione, della sicurezza e dell’esperienza nel plasmare la bellezza e l’eleganza che hanno reso l’universo Coppola sinonimo di stile e raffinatezza.

La determinazione, il gusto e il senso dell’eleganza di Situra hanno plasmato la sua carriera e lo hanno portato a diventare uno degli uomini di punta dell’universo Coppola. Oggi, la sua crescita continua, alimentata dalla passione e dalla dedizione al mestiere che lo rendono uno dei maggiori talenti nel campo della bellezza.

Con un’intensità quasi palpabile, Situra condivide con noi la sua filosofia e il suo approccio al lavoro con le donne, parlando dell’intimità e della fiducia che si instaura tra lui e le sue clienti.

Mauro Situra@Press Office
Mauro Situra
@Press Office

Non è mai solo un taglio…
Quanto ascolto profondo c’è ogni giorno nel suo lavoro?

Per me l’ascolto è fondamentale, l’ascoltare non è solo attraverso l’udito ma anche attraverso le vibrazioni, sentire il carattere, l’attitude della cliente senza neanche aver bisogno di parlare, attraverso i gesti, gli sguardi, il modo di vestire, di porsi, gli atteggiamenti, ecc. sono tutte cose che bisogna saper ascoltare anche nei silenzi.
Questa è sicuramente una grande dote per un artista, che fa la differenza poi nel proprio lavoro.

Che importanza ha per lei sapere che sui capelli ci sono molte aspettative?

Dipende molto da che tipo di approccio si ha sul lavoro artistico, se si vuole essere artista o esecutore, dipende molto anche da che tipo di doti si hanno, nel mio caso il mio percorso è stato ed è tutt’ora sempre attivo e positivo, quando senti di essere amato o “odiato”, ma soprattutto preso come punto di riferimento le aspettative sono molto più ampie, personalmente mi sento di creare molte aspettative alle donne e agli uomini, miei clienti, ma non voglio chiamarli clienti ma ospiti…

Convincere una donna non è mai un gesto semplice, quanto è importante creare con l’immaginazione nel suo lavoro?

Convincere una donna può essere o molto facile o molto difficile, dipende molto dalla propria sicurezza, dalla capacità e dall’esperienza.
Mi rendo conto che io nel tempo ho creato il mio stile che è riconoscibile, ho creato il mio personaggio, chi mi sceglie è perché ama il mio stile, e questo è sicuramente un vantaggio.
La cliente viene da me perché mi ha cercato e non perché è di passaggio, quindi il dover convincere passa già in secondo piano, per questo è già più facile con qualcuno che sa già chi sei rispetto a qualcuno che non si conosce e deve anche acquisire credibilità.

Nella sua biografia scrive che il taglio alla Barale è stata anche la sua fortuna! La sua o… quella di chi negli anni ha cercato di emulare un talento, che ha incontrato un’occasione?…

Paola Barale è stata ed è tuttora la mia punta di diamante, tutto si è svolto in una sera e la nostra vita è cambiata, posso dire che sono cambiate le vite anche dei miei colleghi, perché è stato il taglio più emulato e preso d’ispirazione per tanti colleghi parrucchieri.
Sono molto onorato per questo, mi gratifica e sento l’amore da parte loro senza rivalità, io sono pronto a trasmettere le mie emozioni e creazioni, pensando in primis alla nostra azienda e poi rendere vivo il nostro mestiere di creativi che è meraviglioso, e cosa posso chiedere di meglio che creare ed arrivare alla gente.

Determinazione, fine palato, senso dell’eleganza! Quale di questi, per importanza, ha reso Mauro il Creative Director dell’universo Coppola?

Senza vittimismo, la mia infanzia non è stata facile, e non è stata in simbiosi con il mio modo di vedere la vita, io vedevo la bellezza, la dolcezza, l’eleganza, sognavo le luci, i riflettori, e purtroppo o per fortuna sono nato in un contesto dove tutto questo non esisteva e quindi ho dovuto vivere un mondo che non era il mio, ma sempre senza mai perdere la speranza e la tenacia, mi ha premiato, ora che sono arrivato e per quello che sto vivendo e quello che ogni giorno mi offre la vita, penso di arrivarci ogni giorno sempre di più.

La bellezza e l’armonia che sognava, oggi sono realtà o continua crescita?

Sicuramente continua crescita, il mio sogno è già vivo da molti anni e sono convinto che andrò avanti per molti altri, la passione è la chiave di tutto.
Come sempre, mi impegnerò più che mai a tenere alto il nome di Aldo Coppola, la sua notorietà, il suo successo, la sua allure. Senza dimenticare che proprio a lui devo quello che sono oggi: una persona realizzata.

Due mani, fiducia e intimità. Come riesce a farle andare d’accordo tra i capelli delle “sue” donne?

Quando si ha l’opportunità di toccare la testa di una persona, automaticamente scatta l’intimità. Altre figure, come lo stylist ad esempio, passano il vestito da una mano all’altra senza toccare il corpo, mentre nel nostro caso invece la testa è la parte più importante del corpo e nel momento in cui c’è il contatto scatta quella magia tra le parti che ti fa sognare e ti fa entrare in contatto diretto per rendere felice l’altra persona. Questo è l’obiettivo principale: non cambiarla, il nostro compito è soprattutto valorizzare la persona, tirare fuori il meglio di loro.

Di Michele Malena

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