Cos'è e come si cura la paralisi del settimo nervo facciale (Sfilate.it)
Tutto quel che c’è da sapere sulla paralisi del settimo nervo facciale che ha colpito Simona Ventura. Sintomi, cause e cura.
In questi giorni si parla tanto del recente problema che ha colpito Simona Ventura e del quale la stessa conduttrice ha parlato in tv, cercando di sdrammatizzare e di dare al contempo qualche informazione.
La paralisi che l’ha colpita, infatti, è ancora poco conosciuta. Di fatto, si tratta per fortuna di un problema transitorio del quale, però, può essere utile scoprire, cause, sintomi e cure.
Quando si parla di paralisi del settimo nervo facciale si fa riferimento a quella che un tempo era chiamata Paralisi di Bell. Una paralisi idiopatica del nervo facciale le cui cause precise sono ancora per lo più sconosciute ma che, per fortuna, è transitoria. Da recenti studi è infatti emerso che si tratta per lo più di un edema del nervo facciale dovuto a un problema virale o immunologico. Questi, a loro volta, possono essere scatenati da problemi come l’Herpes Zoster, il Sars-CoV-2, il Cytomegalovirus, la parotite e altre forme virali.
Andando ai sintomi, questi comprendono, dolore retro articolare, intorpidimento al viso, inespressione facciale dovuta alla paralisi, problemi alla palpebra e dolore alle orecchie. Inoltre possono risultare alterati la salivazione, la lacrimazione e il gusto e, in base a dove si manifesta la paralisi, può presentarsi anche l’iperacusia.
In genere i primissimi sintomi sono legati al dolore e per ottenere una diagnosi è necessaria una valutazione clinica accompagnata da lastre e altri test (se ritenuti necessari dal medico). Ciò serve a riconoscere le effettivamente cause della paralisi e a distinguere la stessa da un possibile ictus o da altre malattie.
Per quanto riguarda la cura, questa è rappresentata solitamente dalla protezione dell’occhio che si trova nella zona interessata e dall’uso di corticosteroidi studiati appositamente per questo tipo di paralisi. L’eventuale secchezza alla cornea può essere risolta con l’aiuto di lacrime artificiali. È inoltre necessario riposare molto.
Agendo in questo modo si può contare su un netto miglioramento già entro le prime due settimane. In tre o sei mesi, invece, si può guarire del tutto. Come già detto in precedenza, quindi, si tratta di un problema transitorio causato solitamente da un’infezione e che interessa per lo più metà viso. Il riposo e le giuste cure possono farla guarire rapidamente e consentire così un ritorno il più rapido possibile alla vita di tutti i giorni.
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