soldi e partita iva i benefici- credit pixabay- sfilate.it
Sei nel regime forfettario sempre triste di non poter detrarre nulla: finalmente la svolta epocale dell’Agenzia delle entrate è arrivata
Quante volte ci siamo sentiti dire che avere la Partita Iva è un salasso e non è mai conveniente come un contratto? Ognuno di noi ha ascoltato questa frase da amici e parenti ed è rimasto particolarmente amareggiato dalle loro affermazioni; oggi, però, le cose stanno per cambiare e per i Regimi forfettari è giunta una particolare novità che lascia tutti sorpresi: andiamo a scoprire di che si tratta.
Come ogni periodo che si rispetti, la dichiarazione dei redditi non aspetta e chi ha la partita Iva ne deve prendere atto. Nel corso degli anni, coloro che hanno il regime forfettario sono stati costretti a non detrarre nulla poiché la legge e l’Agenzia delle entrate non lo prevedeva.
Vo starete chiedendo il motivo e ve lo diciamo subito: se colui che ha il Regime Forfettario ha già uno sconto su tasse e contributi, non può pretendere di detrarre ad esempio le spese mediche come tutti gli altri soggetti a partita iva ordinaria o semplificata. Giusto o sbagliato che sia, questo dice l’Agenzia delle entrate e stabilisce in materia la legge.
Qualcosa , però, sta per cambiare e potete cominciare a prenderne atto; ogni contribuente che apre la partita Iva a questo regime sa che non potrà detrarre nulla, è vero, ma la scoperta che vi stiamo per illustrare è davvero sorprendente.
Le cose, come spesso accade, cambiano e questa volta alcuni possessori di Partita Iva a regime Forfettario possono festeggiare l’inizio delle estate (chiaramente per modo di dire). La deduzione è fissa per ogni forfettario e dipende principalmente dal tipo di Codice Ateco. Come sappiamo non è possibile detrarre le spese mediche, quelle dell’oculista e l’acquisto di medicinali in farmacia.
Il forfettario sa che non scarica nulla, in virtù del fatto che la sua tassazione è agevolata ma il regime forfettario conviene a prescindere per alcuni soggetti.
C’è una spetto da non sottovalutare che riguarda la deducibilità dell’unica spesa che spetta ai Forfettari: si tratta dei contributi previdenziali INPS. i contributi previdenziali versati è quello LM. Tali contributi si deducono dal reddito, applicando il coefficiente di redditività sull’ammontare dei compensi.
Nel momento in cui si detraggono i contributi, bisogna essere convinti di non aver portato nulla in eccesso senno basterebbe portare in compensazione anche gli importi versati in eccesso e quindi abbassare la tassazione. E questo dovrebbe farlo direttamente l’Agenzia delle entrate che stabilisce che la rettifica e il recupero di tali importi non vadano in tassazione ordinaria.
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