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Moda giovane

È il capo preferito da tutti i reali inglesi: ha 130 anni e un odore inconfondibile. Diana lo adorava

Tutti lo amano, ma in pochi conoscono la sua storia: il capo tanto amato dalla famiglia reale è un pezzo immancabile nel guardaroba.

Ci sono pochi capi che segnano la storia della moda come quello di cui parliamo oggi: un’icona che, da ben 130 anni, affascina con la sua eleganza discreta e il suo inconfondibile odore.

Nato come un semplice capo per marinai e pescatori, è diventato un simbolo di classe e raffinatezza, indossato da famiglie nobili e, più recentemente, dalla famiglia reale britannica.

Un capo che, seppur semplice nel design, ha attraversato epoche e tendenze, mantenendo comunque intatto il suo fascino iniziale. Eppure, la sua storia affonda le radici in un’epoca lontana, ma il suo appeal resta indiscutibile, con ogni sua versione che continua a essere un must irrinunciabile per chi ama il mix di tradizione e modernità. Oggi spopola le vetrine online e la famiglia reale, ma in pochi conoscono la sua vera storia.

Barbour: la storia di un cappotto che ha influenzato la moda

La storia del cappotto in questione inizia nel 1894 grazie a John Barbour, che aprì il marchio Barbour & Sons in Inghilterra, con l’obiettivo di fornire abbigliamento resistente per i pescatori e marinai.

Il suo slogan originale, ‘Abbigliamento migliore per il clima peggiore’, rifletteva perfettamente la sua missione: creare un capo in grado di affrontare le condizioni climatiche più difficili. Ma con il passare degli anni, questo cappotto ha fatto il salto dalla funzionalità alla moda, diventando uno dei capi preferiti dalla famiglia reale britannica. Da qui la nascita del fenomeno Barbour.

Barbour: la storia di un cappotto che ha influenzato la moda (credit: barbour.com) – sfilate.it

Con il suo design semplice, la superficie cerata e il taglio dritto, il Barbour ha saputo adattarsi alle esigenze della nobiltà, diventando il giaccone perfetto per le battute di caccia o per i momenti più informali. La sua popolarità crebbe a tal punto che la corona britannica garantì per ben tre volte la qualità di questo cappotto, inserendolo tra i capi ufficiali prodotti per la famiglia reale, Ad oggi, le vendite online hanno superato i massimi storici anche nel mondo della moda.

Un cappotto che non ha mai smesso di essere amato

Nel 1982, il Barbour divenne ancora più iconico quando Lady Diana venne fotografata con un Bedale (la versione impermeabile creata successivamente) verde scuro, un’immagine che rimarrà nella storia della moda. La giacca divenne immediatamente il simbolo dello stile regale, con la principessa che la indossava in molte occasioni. Ancora oggi, il Barbour è un capo amato dai reali, come dimostrano gli outfit di Kate Middleton e il principe William.

Negli ultimi anni, grazie alla serie The Crown, la popolarità del Barbour ha conosciuto una nuova esplosione. Con l’ingresso del cappotto nelle scene di Netflix, il Barbour è tornato al centro dell’attenzione, diventando simbolo di un’intera epoca.

Un cappotto che non ha mai smesso di essere amato (credit: Netflix) – sfilate.it

Le ricerche online su questo capo sono aumentate del 153% dal 2019, dimostrando come un classico della moda possa rimanere fresco e rilevante anche decenni dopo la sua creazione.

Per questo motivo il Barbour non è solo un cappotto; è un pezzo di storia che continua a scrivere il proprio capitolo ogni volta che viene indossato.

Daniela Guglielmi

Potrei dire di essermela cercata, ma la verità è che la scrittura ha trovato me. Classe '94, scrittrice per caso e oggi redattrice a tempo pieno. La mia avventura con la scrittura è iniziata per gioco, quando qualche anno fa ho mollato tutto per ritrovare me stessa. Da allora collaboro con diverse riviste e blog, trasformando un semplice passatempo in una carriera a tempo pieno. Non amo la superficialità: mi nutro di approfondimenti e cerco sempre di andare oltre l'apparenza delle cose.

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