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Il cappotto double face che sta facendo impazzire internet: è di Zara ma ha un prezzo improponibile

Zara lancia un cappotto double face in pelle di agnello dal prezzo sorprendente, ma vale davvero la pena? Il brand sta puntando sulla moda medio-alta, ma la qualità segue l’aumento dei prezzi? Analizziamo i dettagli di questo capo che sta facendo discutere.

Negli ultimi tempi, Zara sta facendo parlare di sé non solo per le nuove collezioni, ma anche per il progressivo aumento dei prezzi. Il brand spagnolo, famoso per la moda accessibile e di tendenza, sembra puntare sempre più verso una fascia medio-alta, un cambiamento che non è passato inosservato agli occhi dei consumatori. Se un tempo si andava da Zara per rinnovare il guardaroba senza troppi sensi di colpa, oggi i prezzi stanno salendo in modo deciso, soprattutto con il lancio di capi realizzati con materiali più pregiati. A questo punto, la domanda è inevitabile: vale davvero la pena investire per un capo di un brand che, fino a poco tempo fa, era sinonimo di moda veloce ed economica?

Il presidente di Inditex, il colosso proprietario di Zara, ha dichiarato che il marchio si sta muovendo in una direzione più sofisticata, concentrandosi su design più curati e materiali di qualità superiore. Le recenti collaborazioni con stilisti di fama internazionale lo dimostrano, con capsule collection che strizzano l’occhio al lusso. Ma se i prezzi aumentano, anche la qualità deve crescere di pari passo. Il problema è che non sempre questo avviene, e l’attenzione ai dettagli non sembra ancora al livello di altri brand che operano nella fascia medio-alta. Per ora, il rischio è che i clienti si trovino a pagare di più per un capo che, alla fine, non è così diverso dai modelli precedenti.

Un cappotto di pelle da quasi 600 euro: giustificato o eccessivo?

Un esempio lampante è un cappotto double face proposto a 579 euro. Il cappotto in questione è realizzato in pelle di agnello, un materiale che ha i suoi vantaggi, soprattutto dal punto di vista della sostenibilità. A differenza delle alternative sintetiche come il poliestere, la pelle di agnello è un sottoprodotto dell’industria alimentare e ha un impatto ambientale inferiore. Inoltre, è un materiale resistente, morbido e destinato a durare nel tempo, caratteristiche che lo rendono un’opzione interessante per chi cerca un capo di qualità.

Un cappotto di pelle da quasi 600 euro: giustificato o eccessivo? – foto zara.com – sfilate.it

Però, c’è un dettaglio che fa riflettere: il rivestimento interno è in montone sintetico. Se si investe in un cappotto in pelle vera, perché non avere un interno altrettanto naturale? Questa scelta potrebbe essere legata al contenimento dei costi di produzione o a una questione di estetica, ma di certo fa sorgere qualche dubbio sulla coerenza del design.

Un altro aspetto da considerare è la promessa del double face. Sulla carta, un cappotto reversibile offre il vantaggio di avere due capi in uno, ma in questo caso non ci sono immagini che mostrino l’altro lato indossato. È un dettaglio da poco o un segnale che, nella pratica, il secondo lato non è poi così portabile? Quando si acquista un capo con una caratteristica tanto pubblicizzata, è naturale aspettarsi che entrambe le versioni siano valorizzate. Se non viene mostrata, il dubbio è che la vestibilità o l’estetica dell’altro lato non siano all’altezza.

Vale la pena oppure no? – foto zara.com – sfilate.it

Il prezzo di 579 euro colloca questo cappotto in una fascia in cui la concorrenza è decisamente più forte. Con una cifra simile si possono trovare alternative di marchi specializzati nella pelletteria, che garantiscono materiali eccellenti e un’attenzione ai dettagli superiore. Zara, invece, deve ancora dimostrare di poter giocare in questa categoria senza deludere le aspettative.

Finché il prezzo continuerà a salire, sarà sempre più difficile convincere i clienti che la spesa sia giustificata. E in questo caso, il cappotto in pelle di agnello, per quanto bello, sembra non essere ancora del tutto convincente, almeno per ora.

Rosa Liccardo

Sono laureata in Storia dell'arte ed ho la passione per i libri e la scrittura. Redattrice da qualche anno e amo scrivere di lifestyle, viaggi, arte e turismo. Sono appassionata di grafica e fotografia e nel tempo libero mi piace cucire, vedere film e serie tv. Ho una predilezione per i fantasy!

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