Mi+servivano+tovaglie+eleganti+ma+senza+fronzoli%3A+ho+scoperto+il+posto+perfetto
sfilateit
/384967/mi-servivano-tovaglie-eleganti-ma-senza-fronzoli-ho-scoperto-il-posto-perfetto/amp/
Lifestyle

Mi servivano tovaglie eleganti ma senza fronzoli: ho scoperto il posto perfetto

Non so quante volte mi sia ritrovata a cercare una tovaglia giusta. Elegante ma non rigida, quelle che si stendono bene sul tavolo ma non sembrano prese in prestito da un ricevimento di matrimonio.

Quelle che stanno bene tanto a una cena tra amici quanto a un pranzo della domenica, e che non costringono a cambiare tutto il resto per sembrare coerenti. In realtà sembrava una richiesta semplice, e invece ogni volta finivo a scegliere tra due estremi: il minimalismo anonimo o le fantasie eccessive. Tutto troppo scontato o troppo decorato. E io volevo solo qualcosa di sobrio, sì, ma con carattere.

Poi, quasi per caso, mi sono ritrovata a guardare la collezione tavola di Zara Home firmata da Vincent Van Duysen. E lì si è acceso qualcosa. Tovaglie che sembrano pensate per chi ha una certa idea di casa e di tempo. Linee pulite, colori pieni ma mai aggressivi, texture che si fanno notare più al tatto che alla vista. Nessun fronzolo, ma tanta presenza. Ho iniziato a guardare meglio. Ho toccato i tessuti, letto le descrizioni, e ho capito perché finalmente avevo trovato quello che cercavo.

La collezione di Zara Home che unisce stile e semplicità

In questa collezione invece c’è una misura che colpisce subito: l’eleganza c’è, ma parla sottovoce. I colori scelti – terracotta, écru, giallo senape, grigio, marrone talpa, cachi – sembrano pensati per lavorare con la luce, per cambiare tono durante la giornata. Mai piatti, mai troppo saturi. E sempre diversi, lavaggio dopo lavaggio, perché ogni pezzo in lino lavato evolve nel tempo. Questo dettaglio (il fatto che non resti identico) lo rende più personale, meno statico.

La collezione di Zara Home che unisce stile e semplicità – foto zarahome.com – sfilate.it

Il design è essenziale, ma con un’intelligenza progettuale evidente. Le impunture sono morbide, non rigide, proprio per lasciare che il tessuto mantenga il suo movimento naturale. La caduta, pensata in misure generose, crea quell’effetto sipario che dà subito profondità alla tavola. Niente effetto rigido da tovaglia stirata con il peso di un’idea formale. Al contrario, qui si lavora per creare atmosfera, accoglienza, senza rinunciare a un’estetica solida. E il lino europeo stone washed ha proprio questa qualità: una consistenza che si ammorbidisce col tempo, senza perdere struttura.

Anche la forma diventa un valore. La tovaglia rotonda da 270 cm, ad esempio, non è un formato scontato. È pensata per chi ha tavoli che non sempre si trovano nei cataloghi. E la scelta del diametro extra crea un drappeggio generoso, che cambia a seconda dei commensali, della posizione delle sedie, della luce. È il tipo di dettaglio che trasforma anche un pasto semplice in un momento più curato. Le versioni rettangolari fanno lo stesso gioco, ma con un taglio ancora più scenografico. Da accompagnare, se si vuole, con le tovagliette coordinate, che diventano un’alternativa per chi ama apparecchiare in modo più essenziale, più spontaneo.

Colori pieni ma morbidi: la palette che si adatta a tutto – foto zarahome.com – sfilate.it

Poi ci sono i runner. Elementi sempre un po’ sottovalutati, usati solo in certe occasioni. Invece qui diventano strumenti veri di decorazione. Posizionati sopra una delle tovaglie o da soli, creano ritmo, colore, un punto d’interesse visivo che non disturba. Il fatto che il lino sia lo stesso, con le stesse rifiniture morbide e la stessa palette naturale, garantisce un’armonia sottile.

Tutta la collezione sembra parlare a chi vuole abitare gli spazi con attenzione, senza dover spiegare nulla. Nessun eccesso, ma nemmeno la voglia di passare inosservati. È una linea pensata per chi conosce la differenza tra semplicità e banalità, tra naturalezza e trascuratezza. E per chi cerca in un oggetto quotidiano – come una tovaglia – quella qualità silenziosa che sa trasformare anche il gesto più normale in qualcosa che lascia il segno.

Rosa Liccardo

Sono laureata in Storia dell'arte ed ho la passione per i libri e la scrittura. Redattrice da qualche anno e amo scrivere di lifestyle, viaggi, arte e turismo. Sono appassionata di grafica e fotografia e nel tempo libero mi piace cucire, vedere film e serie tv. Ho una predilezione per i fantasy!

Recent Posts

Anche l’intimo vuole la sua: come scegliere quello migliore per le proprie ‘zone d’ombra’

Se hai sempre indossato il primo intimo che ti veniva a caso tra le mani…

10 ore ago

Il rossetto che sta spopolando tra le labbra italiane è solo questo: effetto carnoso e volume esagerato

Le labbra saranno al bacio e con un effetto incredibilmente rimpolpato: ecco il rossetto che…

1 giorno ago

La mia amica stilista mi ha insegnato come scegliere le camicie che nascondono pancia e fianchi: sembro un figurino

Segui i consigli della mia amica stilista per scegliere le camicie giuste: queste nascondono pancia…

3 giorni ago

Mia nonna è sarta e mi ha insegnato come allargare i jeans senza cucire nulla: non posso più farne a meno

Né ago né filo, solo 'ingegno': segui il trucco di mia nonna sarta per allargare…

3 giorni ago

Dimenticati del maglioncino in primavera: le tendenze parlano chiaro, arriva il cardigan come firma distintiva di stile

Dopo anni di accoppiata camicetta e maglioncino, la primavera firma un nuovo design: arriva il…

6 giorni ago

Le unghie saponette rubano la scena al resto: in primavera la tendenza riporta a galla le Clean Girls

Unghie saponette o Soap Nails, le tendenze parlano chiaro: il concetto di Clean Girls torna…

6 giorni ago