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Lifestyle

Ho cucito qualcosa di fantastico usando foglie autunnali: provaci e vedrai

L’autunno mi ha sempre fatto un effetto particolare. Non per i colori romantici come nelle frasi da calendario, ma per quel modo diretto in cui ti costringe a rallentare.

Ti ritrovi a camminare e guardare per terra senza pensarci troppo, e a un certo punto inizi a raccogliere foglie perché ti sembrano più interessanti delle notifiche che ti arrivano sul telefono. Io ci casco ogni volta, e finisce sempre che me le porto a casa senza sapere cosa farne davvero. Questa volta però non le ho lasciate seccare in un angolo. Mi sono lasciata guidare dalla curiosità e da quella voglia di toccare qualcosa di reale quando tutto sembra correre.

Così è nato questo progetto. Un esperimento che non avrei mai pensato funzionasse, e invece le foglie si sono comportate come un materiale sorprendente, molto più elastico e resistente di quanto immaginassi. Mi piace osservare come certe idee arrivano da sole, come se la mente trovasse un appiglio preciso in ciò che ha tra le mani. Vedere quelle foglie trasformarsi, una dopo l’altra, da qualcosa di fragile a un pezzo di “tessuto” insolito, mi ha dato quella sensazione di calma che arriva quando le cose trovano una forma nuova.

Foglie che diventano tessuto: la magia del trattamento alla glicerina

La parte più interessante di questo lavoro è stata osservare la trasformazione delle foglie. All’inizio sembravano troppo delicate per diventare qualcosa di utile, e invece la glicerina ha cambiato completamente la loro natura. Le ha rese morbide, flessibili, quasi simili alla pelle sottile.

Mentre le immergevo nella miscela e le lasciavo riposare, pensavo a quanto spesso sottovalutiamo i materiali solo perché non rispondono subito alle nostre aspettative. In realtà basta poco per scoprire possibilità che non avevamo considerato. Una volta asciutte, le foglie erano irriconoscibili e mi hanno dato quella spinta in più per continuare.

Foglie che diventano tessuto: la magia del trattamento alla glicerina – foto YT @SewingIdeasOfficial – sfilate.it

Quando ho iniziato a stirarle, mi sono resa conto che tutto era diventato più semplice del previsto. Il calore non le rovinava, le ammorbidiva ancora di più. È stato quasi come preparare una stoffa nuova, anche se arrivava da qualcosa che avevo raccolto per strada. Ho ricavato tanti piccoli quadrati e, senza accorgermene, il tavolo si è riempito di queste tessere autunnali tutte diverse.

La base in cotone invece riportava tutto in un equilibrio familiare. Prepararla, stirarla, rifinire i bordi ha portato quella stabilità che serve quando si lavora con un materiale così inconsueto. Una volta iniziato a cucire le foglie, ho sentito che il progetto prendeva ritmo. La prima fila è stata quella più emozionante, perché il contrasto tra tessuto e foglia era netto ma armonioso. La macchina da cucire scorreva senza difficoltà e la foglia seguiva, come se fosse sempre stata pensata per quel ruolo.

Procedere fila dopo fila ha creato un effetto quasi ipnotico. Ogni quadrato cucito aveva un peso visivo diverso, e il lavoro avanzava con una calma che raramente accompagna i progetti fatti in casa. Quando ho finito l’ultima riga, mi sono resa conto di quanto fosse forte e stabile l’intero pezzo. Sembrava un piccolo tappeto naturale, un oggetto che sorprende senza bisogno di esagerare. L’ultima rifinitura con il punto a zigzag ha chiuso tutto come si deve, lasciando un bordo pulito e una superficie compatta.

Quando l’ho posato sul tavolo, ho avuto quella sensazione che arriva quando un’idea funziona meglio del previsto. Le foglie riflettevano la luce in un modo che nessun tessuto stampato potrebbe imitare. Ogni quadrato aveva un tono diverso, ma insieme diventavano un’unica texture continua. È diventato un oggetto decorativo versatile, perfetto sotto un vaso o come tovaglietta.

Ma soprattutto aveva quel valore in più dato dall’imprevedibilità. Era una piccola prova che la creatività non ha bisogno di materiali costosi, basta lasciarsi sorprendere da ciò che la natura mette sul nostro cammino.

Rosa Liccardo

Sono laureata in Storia dell'arte ed ho la passione per i libri e la scrittura. Redattrice da qualche anno e amo scrivere di lifestyle, viaggi, arte e turismo. Sono appassionata di grafica e fotografia e nel tempo libero mi piace cucire, vedere film e serie tv. Ho una predilezione per i fantasy!

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