La tuta con il p*ne e i peli in bella vista ha scandalizzato tutte le passerelle di moda possibili

Il confine tra l’orrido, il buon gusto e l’arte visionaria è sempre più sottile nella moda, eppure questa tuta con il p*ne in bella vista ha destato più scandalo di quanto si pensasse.

E questo confine ad oggi non solo è ampiamente accettato, ma più si osa più si sta parlando di quel concetto d’avanguardia che per qualcuno potrà non essere tale, per altri invece nel modo più assoluto. La moda per eccellenza accompagna il corpo in tutte le sue fasi e come ti sarai accorta, sempre più negli ultimi anni questo corpo non solo è diventato il protagonista in assoluto delle passerelle, ma c’è sempre più voglia di scoprirlo e trarne benefici visivi.

Ed in particolare una tuta con il p*ne in bella vista e annessi peli pubici ha destato davvero un enorme scandalo, ottenendo forse quello per cui fosse stata originaria concepita: parlarne, portarla in vetta alle classifiche delle ricerche online. Se poi ad averla creata è un nome tra i più importanti di tutte le maison di moda di Haute Couture, allora avrai già compreso lo scopo e il ruolo.

La tuta maschile con il p*ne e i peli è l’audacia fatta arte e moda

Il cosiddetto naked dress non è sicuramente una novità degli ultimi mesi, anzi, persino in Italia è apparso sia nelle passerelle, sia in televisione. Basta citare Bianca Balti, o ancor di più Chiara Ferragni che nel suo monologo durante la co-conduzione del Festival di Sanremo ha indossato e sfoggiato un abito che per molti era semplicemente composto da una sottilissima velina di chiffon.

In realtà Chiara non è mai stata realmente nuda, ma ha ottenuto un’incredibile risonanza mediatica. Perché improvvisamente si è sentito sempre più il bisogno di mostrare il corpo e renderlo il protagonista principale dei look? Io una risposta me la sono data dopo diversi interrogativi e vuoi sapere a mio parere il motivo? Gli esseri umani comuni si sono stancati di rimanere vestiti. O meglio, preferiscono spogliarsi e farsi vedere per ciò che siano sfoggiando con disinvoltura quelli che ancora ad oggi sono definiti dei ‘nei sociali‘.

@thefashionawards This duo! #lyas and #AmeliaGray at #TFA ♬ original sound – yshi

Un petto villoso, un p*ne piccolo o eccessivamente grande, delle gambe magre e poco muscolose, ascelle femminili non depilate(che come ti avevo fatto vedere sono la nuova tendenza della ‘non depilazione’ del 2026) tutto questo è ad oggi la realtà assoluta di ogni essere mortale che non vuole più assomigliare a nessuno.

E questo ce lo mostrano gli influencers, che per molti possono non rispecchiare l’immaginario comune, eppure continuano a codificare, migliorare e mostrare moltissimi messaggi lanciati. Come ad esempio quello di Lyas Medini, modello e influencer con oltre 400.000 followers che per i British Fashion Awards ha scelto proprio questa jumpsuit in pieno stile naked dress. E a firmarla non è un mercatino o un’azienda da quattro soldi, bensì l’anima visionaria di Duran Lantink per niente poco di meno che Jean Paul Gaultier.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Lyas (@ly.as)

La maison da sempre ha trasformato il concetto della sensualità marittima, fu lei a lanciare le righe bianche e blu scuro come emblema dello stile Haute Couture e già con la sua collezione ispirata alle sirene e ai miti marini aveva mostrato molto più del necessario. Ma è stata la Ready To Wear Fall/Spring 2026 ad aver letteralmente scoperto i corpi di modelle e modelle, lavorando con le trasparente, con le dimensioni e le silhouettes.

Una tuta che per qualcuno era stata comprata online o in qualche ‘negozio scadente di costumi per Halloween‘ porta con sé una firma da migliaia e migliaia di dollari. Ma a mio parere ha fatto ancor di più: il corpo che sfoggia è di tutti noi, volenti o nolenti. Che poi abbia scandalizzato non c’è dubbio, che poi abbia sconcertato è chiaro.

tuta stampa di nudo collezione ready to wear jean paul gaultier
La tuta dello scandalo (Foto jeanpaulgaultier.com) – sfilate.it

Ma la moda è anche questo, scoperchiare il vaso di Pandora dello stile provando ad aggiungere un simbolo di speranza per tutti e tutte. E io in questo ce la vedo proprio l’avanguardia.

Gestione cookie