Il freddo incalza sempre di più in questi giorni e tutti commettiamo questo grave errore: ecco l’orario in cui non accendere mai i riscaldamenti o rischi di consumare il doppio in bolletta!
Ormai ce li abbiamo tutti, di qualsiasi forma, dimensione o tipologia: i riscaldamenti in casa non possono e non devono mancare non solo perché si rischia l’ipotermia, ma anche perché ci permettono di mantenere l’ambiente sempre ben caldo e al sicuro. Ovviamente alcune tipologie di riscaldamento ci garantiscono anche di creare il giusto ambiente con un occhio di riguardo al design.
Qualche esempio pratico? I caminetti elettrici, quelli a bioetanolo, le nuove stufe a pellet e anche quelle a legna. Se hai un sistema di riscaldamento elettrico centralizzato o che funziona a gas però, con ogni probabilità commetterai un grave errore anche tu e non ti sto parlando di fasce orarie migliori rispetto ad altre, ma di un’ora nello specifico in cui accendendo i riscaldamenti si pensa di ottenere un calore maggiore e in poco tempo. In realtà stai solo peggiorando le cose.
Ecco l’orario sbagliato in cui accendere i riscaldamenti: saperlo ti fa risparmiare moltissimo
Se hai un contratto di luce ed energia elettrica in fascia bi-oraria saprai ovviamente già che esistono degli orari specifici in cui risparmiare ed altri in cui sarebbe preferibile non accendere i vari elettrodomestici compresi i riscaldamenti. Io in realtà oggi non ti parlo di questo come fanno molti altri siti, ma ti consiglio di evitare un errore molto comune e che tutti commettiamo pensando in realtà sia funzionale.
Iniziamo col rivelare questo errore(cliccando qui invece scoprirai cosa convenga tra la scelta di stufa a pellet o a legna): sicuramente anche tu sarai convinta di dover accendere i riscaldamenti non appena rientri a casa nel pomeriggio, quindi in una fascia compresa tra le 17 e le 19. Proprio qui sta l’errore, ma c’entra ben poco la fascia oraria di per sé quanto un problema reale legato all’ambiente stesso della casa. Difatti stando fuori tutto il giorno, le nostre camere si raffreddano, ma anche tutto ciò che sta al loro interno, compresi mobili e i muri.

Se ad esempio esci di casa tra le 8 e le 9 del mattino e rientri fugacemente a pranzo per poi tornare definitivamente nella fascia che ti ho citato sopra, troverai la casa così fredda che ‘sparerai‘ sin da subito i riscaldamenti a palla, con la convinzione che nel giro di poco tempo l’ambiente risulterà caldo e confortevole.
In realtà stai solo ottenendo l’effetto contrario: i riscaldamenti non riusciranno a riempire la stanza del calore opportuno, la caldaia, il termostato o qualsiasi tipo di energia tu abbia collegata a questi dovranno fare uno sforzo maggiore perché hai impostato tu una temperatura troppo alta. Quindi il risultato qual è? Casa calda dopo tanto tempo, consumo nettamente maggiore in bolletta. Come si risolve la questione?
Semplicemente accendi i riscaldamenti già verso ora di pranzo e mantienili ad una temperatura di circa 17°/18°. Se hai la possibilità di comandarli tramite smartphone a distanza, un’ora prima di rientrare circa alza di 1° la temperatura. Tornerai a casa con un dolcissimo tepore e dopo poco potrai spegnerli, mantenendo il calore molto più a lungo e i costi in bolletta equilibrati.





