In passerella senza intimo: Schiaparelli rompe lo schema e scuote il mondo della moda alla FW

Rompe tutti gli schemi, scuote e divide il pubblico presente fashionista: Schiaparelli la piazza in bella vista senza intimo e scatena reazioni davvero incredibili. 

Ci avviciniamo ormai sempre di più alla primavera e di conseguenza c’è il bisogno impellente di scoprire sia le nuove collezioni, sia le tendenze più chic e in di stagione: colori pastello e fresche tonalità di giallo e verde, anzi, mai come quest’anno saremo testimoni di una intensa rivisitazione del concetto tipico primaverile. Non solo quindi una primavera floreale, ‘ingenua’, legittima e un po’ conservatrice, ma anche una primavera dark, a tratti molto erotica e coinvolgente dal punto di vista delle silhouette e delle strutture dei capi.

Schiaparelli, tra i brand di moda italiani migliori e più in voga dell’ultimo decennio ha concepito qualcosa di unico: un intento univoco, dividere il pubblico, rompere lo schema della moda che sì, vuole le modelle nude e un po’ provocanti. Con Elsa invece abbiamo vissuto nella collezione P/E 2026 un gusto nuovo, un’aria del tutto rinnovata.

Seni in bella vista, assenza di lingerie, emozione del corpo allo stato primordiale quasi, ma mai neppure per un secondo volgarità, erotismo esagerato o provocazione mirata. Siamo semplicemente davanti a una nuova era del naked style e non possiamo più ignorarla.

Perché Schiaparelli ridefinisce il concetto di naked style: la nuova collezione è il tripudio al vedo non vedo

Ne abbiamo avuto prova già a Sanremo quando Bianca Balti propose abiti dagli spacchi e scolli a V vertiginosi senza mai cadere nel kitsch, ma anche con Chiara Ferragni che, per leggere il suo monologo ha scelto un vero e proprio naked dress puro e crudo. Nonostante fosse coperta da collo a caviglie dall’abito, sembrava totalmente nuda e questo già un po’ scosse la critica e persino i tabloid stranieri.

abito a pois in chiffon e piume schiaparelli
Perché Schiaparelli ridefinisce il concetto di naked style: la nuova collezione è il tripudio al vedo non vedo (Foto schiaparelli.com) – sfilate.it

Bianca e Chiara forse potremmo definirle quasi le pioniere italiane del naked style, ovvero l’uso del corpo non più come canale di conversione, ma di comunicazione. La Gen Z questo ce lo ha ampiamente dimostrato negli ultimi anni, se i Millennials hanno sempre un po’ sofferto la natura del proprio corpo cercando di coprirla o semplicemente perché ancora ancorata a un concetto di scollato/scoperto=volgare, la nuova generazione non solo non prova vergogna, ma sfoggia con disinvoltura qualsiasi parte voglia del proprio corpo e in tutte le varie body shapes.

Questo la moda non lo può ignorare e Schiaparelli ha saputo cavalcare l’onda in un modo per nulla superficiale: la collezione P/E 2026 è partita in sottofondo, quasi al buio, con un gioco di luci molto calde e poco appariscenti provenienti dal basso in grado di creare un forte gioco di contrasti, ombre e in grado di sorreggere il vedo non vedo(che ha scelto anche Diana Del Bufalo per la Festa del cinema di Roma con un abito da ben 3500 euro).

abito chiffon trasparente nero di schiaparelli
La modella offre un movimento prezioso e sensuale, confermando la mancanza di lingerie come audacia, ma anche semplicità (Foto schiaparelli.com) – sfilate.it

Cosa è saltato subito all’occhio? Lingerie pressoché assente: non c’è stato il bisogno di sorreggere i seni, di coprire le proprie intimità, anzi, queste erano perfettamente concentrate alle trame dei tessuti, con molti crochet, molte organze e chiffon di seta leggerissimi ben in linea con la stagione futura. I revival degli anni 30 sono evidenti dal piumaggio, dalle frange, dalla sensualità più tipica del Charleston che se nel suo tempo non poteva mostrare più del suo necessario, qui invece trova sfogo in una nuova modalità di percezione visiva e corporea.

tailleur trasparente in seta bianco schiaparelli
La modella sfoggia un tailleur di seta sottilissimo, la trasparenza è netta ma non volgare (Foto schiaparelli.com) – sfilate.it

La trasparenza, questa maledetta/benedetta trasparenza che impaurisce molte donne qui è invece coccolata, esasperata, totalmente sostenuta e diventa la nuova chiave di bellezza femminile che si unisce anche ai look androgini. Le geometrie sono ben fuse, le linee squadrate di fianchi, spalline e tagli sartoriali sono un tutt’uno con texture a cerchio, a goccia, enormi colletti morbidissimi e fluffy, anche qui ritroviamo sia la vita alta sia la vita bassa per non lasciare indietro nessuno.

 

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Infine non è mancata la chicca finale regalata da Kennal Jenner: il pezzo forte dell’intera collezione è forse il sunto più ricco di tutta la visione Schiaparelli: un unico semi invisibile filo divide la sua intimità dagli occhi del pubblico, lasciando invece poca immaginazione a tutto il resto in un vortice sensuale di fianchi che si muovono e seta velina talmente sottile da sembrare impercettibile. Il gioco della stampa quasi animalier total black copre sì, ma quando vuole scopre eccome. Siamo in una nuova era amica di Sfilate.it e il nudo è il nuovo concept femminile per eccellenza.

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