Quelli oversize, un po’ ingombranti, pensati più per l’utilità che per l’estetica adesso urlano stile da tutte le fibre: i grembiuli di nonna a fiori incanteranno tutta la primavera/o estate 2026.

E non ti sto parlando di rivisitazioni o nuove chiavi di lettura, ma gli unici e soli originali grembiuli della nonna, quelli che indossava per cucinare, per fare le pulizie, che sfruttava soprattutto in tarda primavera o inizio estate quando il caldo iniziava a non dare tregua e le braccia per necessità dovevano scoprirsi. Miu Miu ha creato per la sua collezione P/E 2026 qualcosa di autentico e che lega le vecchie generazioni a quelle più nuove e attuali, come del resto molti altri brand stanno facendo. È chiaro lo sguardo al passato che non prende più ispirazione e basta, ma riporta a galla i modelli più retrò o in questo caso meno urbani possibile. Ecco quindi che se ruberai un grembiule alla nonna starai sfoggiando l’ultimo pezzo più In fashionista.
Perché i grembiuli di nonna sono la nuova chiave di lettura chic: benvenuta alla moda domestica
In un contesto simile a quello visto nel triennio 23-25 in cui la moda era sempre più street, urban estremizzata al massimo nelle linee e nelle silhouette, Miu Miu ancora una volta esaspera un concetto nuovo e oserei dire geniale: riportare la moda domestica non solo a galla, ma trasformandola in una vera e propria tendenza di stile. Ecco che il grembiule della nonna a fiori, quello dalla lunghezza midi e con abbottonatura centrale, scollo a V e fresco in cotone leggero diventa il nuovo abito must have di tutte le stagioni più calde.

I fiori si confermano ancora una volta l’eccellenza primaverile, ma non più come cliché. Anche Roberta Di Padua ce lo aveva confermato nell’ultima intervista fatta nel salotto di CheDonna(che puoi rivedere cliccando qui). Ma non solo: la moda domestica abbraccia anche le cinture da lavoro, i grembiuli in silicone e molto altro.
Perché la moda domestica di Miu Miu ci fa riscoprire il fascino dell’utile
Proprio questi elementi ampiamente sfruttati in un contesto casalingo, spesso lontano da occhi indiscreti o giudicanti, adesso diventano il massimo emblema dello stile primaverile ed estivo. La moda quindi diventa sempre più utile, il riciclo intelligente è la percezione di un modo che può essere salvato solo e soltanto grazie al nostro impegno (e anche quello dei brand che stanno sempre più sposando una filosofia green, con tessuti eco-sostenibili o ottenuti dal riciclo).
La collezione di Miu Miu quindi è la conferma che piace. Non dobbiamo più necessariamente corrispondere a un’ideale stilistico globalizzato, ma rispondere a una nostra stessa esigenza di comodità. Infine con Miuccia Prada abbiamo anche riscoperto le stampe più retrò che non trovavamo di certo sugli abiti, quanto sui centrini (come ha fatto Ermanno Scervino qui) , sulle tovaglie plastificate che la nonna usava sul tavolo in giardino o in terrazza per pranzare. Che sia forse l’era della moda che vuole ripuntare tutto al cuore delle cose che diventano anima?





