Prima amici, poi compagni di vita e infine colleghi: parla l’amore più grande di Giorgio Armani

Sono stati insieme colleghi di lavoro, compagni di amicizia e di un amore immenso e intenso: ecco le rivelazioni del grande amore della vita di Giorgio Armani.

Giorgio Armani non è stato soltanto in grado di costruire un impero, ma di essere lui stesso nell’anima una casa da scoprire, un segreto da rivelare e un’arte da mostrare al mondo intero. Con lui se n’è andata una fetta di Alta Moda che non consisteva soltanto nella grande sartorialità o nel gusto estetico, ma se ci ha lasciato colui che sin dall’inizio aveva come si suol dire ‘la vista‘. Quella stessa che è appartenuta a Gucci e a Gianni Versace e che ancora oggi riescono a decodificare lo stile maschile e femminile mondiale.

Giorgio ci ha lasciati a 91 anni lo scorso 4 settembre e, ironia della sorte, aveva da poco compiuto gli anni, pronto per la sua prossima sfilata. Dopo mesi di lotta però non ce l’ha fatta e stavolta a ricordare quel periodo è l’amore più grande della sua vita, un compagno di avventure, d’amore e di lavoro: Leo Dell’Orco.

Leo Dell’Orco e Giorgio Armani: l’amore nato grazie a un cagnolino

Aveva 22 anni quando Leo Dell’Orco era ai giardini di Piazza Libia a Milano in compagnia dell’amico Michele, a un certo punto entrambi scorgono un cagnolino libero. Cercano il padrone ed era proprio il grande Giorgio Armani, ma Leo non aveva idea di chi fosse fin quando proprio il suo amico non gli svela la sua identità. Lo stilista per ringraziarli li invita a bere qualcosa a casa sua e loro accettano. La vita di entrambi cambierà perché il sabato successivo si ritroveranno a sfilare per Giorgio. Leo all’epoca lavorava alla Snam, ma capì ben presto che l’unica soluzione era licenziarsi e seguire Armani. E lo farà per il resto dei suoi giorni.

Gli anni con Giorgio, la routine e il lavoro

giorgio armani prende per mano leo dell'orco
Gli anni con Giorgio, la routine e il lavoro (Foto ansa) – sfilate.it

Leo quindi inizia a lavorare con Giorgio Armani nei suoi primi uffici in Via Durini. Da lì il loro rapporto si trasformerà e diventerà sempre più consolidato, tanto da creare entrambi una loro routine personale. ‘Sveglia alle 8, poi caffè e palestra – rivela Leo Dell’Orco in una lunga intervista al Corriere –  poi ufficio, pranzo a casa e TG‘. Era questo il loro rito e lo è stato per una vita, nel salotto comune della loro grande casa a tre piani in cui ognuno aveva il proprio, compresi gli spazi in cui trascorrevano del tempo insieme. A lui tuttavia piaceva sperimentare, Giorgio era più vecchio stampo e neanche al ristorante rinuncia alla buona cucina italiana.

Gli ultimi mesi di vita di Armani e la sofferenza

È stata una bella storia, bella e tosta, sin dall’inizio anche come amico‘ rivela Leo ricordando con estrema commozione gli ultimi mesi di vita dello stilista, in cui andava la sera a dormire con la paura di non rivederlo più il mattino seguente. Aveva capito che questa volta non ce l’avrebbe fatta perché Giorgio ripeteva spesso ‘Non ho più voglia, non ho più voglia‘, ma lui lo incitava a tenere duro. Tuttavia non ha mai preteso un trattamento speciale e sia Leo che tutto il suo staff più vicino non hanno smesso di trattarlo come ‘quel quarantenne che tiene in mano il mondo‘. E questo a detta di Dell’Orco gli ha permesso di andare avanti e non cambiare nulla di entrambi. 

La nuova routine di Leo Dell’Orco

 

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Leo ovviamente continua a vivere nella casa in cui entrambi hanno vissuto, eppure non riesce ancora a toccare le sue cose e il piano di Giorgio è intatto, almeno fino ad oggi. È felice perché il suo compagno di vita ha vissuto bene, il suo è stato un percorso bellissimo e ‘questa vita era quella che voleva vivere‘. Infine afferma di non credere nell’Aldilà, ma quando vuole sentirlo vicino va al cimitero e poi pranza al Falco, il loro ristorante. E sicuramente mentre Leo ordinerà il loro piatto preferito, Giorgio sarà lì seduto davanti a lui a sorridergli. Perché possiamo modificarci nella materia, ma non nelle intenzioni e nello spirito.

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