Dalla punta estremizzata al nuovo stivale: ecco come le scarpe 2026 stanno cambiando come non mai

Vecchie conferme, novità assolute e forme estremizzate: ecco come le scarpe stanno cambiando in questo 2026 ricco di dettagli!

L’attenzione ai piedi non è mai stata così alta. Se pensavi che le calzature avessero già esplorato ogni forma possibile, le ultime sfilate di Parigi e Milano ti costringeranno a ricrederti. In questi giorni di Fashion Week, è emerso un messaggio chiaro: nel 2026, la scarpa non accompagna l’outfit, lo domina. Abbiamo assistito al tramonto definitivo delle sneakers massicce e “brutte” per fare spazio a un’estetica che oscilla tra il rigore anatomico e il surrealismo puro.

Dalle passerelle di Loewe a quelle di Prada, il focus si è spostato sulla struttura. Non si parla più solo di altezza del tacco, ma di architettura del movimento. La tendenza attuale è un invito a guardare in basso, dove materiali tecnologici incontrano lavorazioni artigianali che sembrano arrivare da un futuro molto vicino e incredibilmente chic.

Lo stivale “Seconda Pelle”: l’anatomia diventa couture

La tendenza più forte vista in queste ultime ore è senza dubbio lo stivale ultra-aderente, quasi una calza che si fonde con la gamba. Anthony Vaccarello da Saint Laurent ha portato questa visione all’estremo, presentando stivali in nappa sottilissima che spariscono sotto gli orli degli abiti, creando una silhouette infinita. È l’evoluzione del cuissard, ma priva di ogni volgarità: è una linea continua, nera e lucida, che trasforma la gamba in una scultura d’ebano.

 

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Parallelamente, Ferragamo ha esplorato il concetto di “scarpa anatomica“, dove il design segue perfettamente la curva naturale del piede, quasi come se la calzatura fosse stata colata direttamente sulla pelle. Questi stivali e décolleté abbandonano le strutture rigide per abbracciare una flessibilità che comunica un nuovo tipo di lusso: quello del comfort assoluto che non rinuncia a un’estetica tagliente. Indossarli significa scegliere una modernità senza compromessi, dove la scarpa diventa un’estensione organica del corpo.

Il ritorno della “Punta Estrema” e il tacco scultoreo

Se la forma della scarpa si fa aderente, la punta diventa un’arma di seduta. Le sfilate di Gucci e Balenciaga hanno decretato il ritorno della punta allungata, quasi affilata, capace di regalare un’attitudine aggressiva e sofisticata anche al più semplice dei look denim. Ma il vero colpo di genio creativo riguarda i tacchi. Dimentica lo stiletto tradizionale: il 2026 è l’anno dei tacchi “comma“, dei tacchi architettonici che sfidano la gravità e di quelli cromati che riflettono la luce della città.

 

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Brand come Miu Miu hanno invece giocato con il contrasto, riproponendo calzature flat ma cariche di dettagli: cinturini multipli, fibbie metalliche e punte quadrate che richiamano il mondo della danza ma con un tocco punk-chic. La scarpa flat di questa stagione non è una scelta di ripiego, ma una dichiarazione di stile precisa, da abbinare a calze velate o gambaletti a contrasto. Che tu scelga l’altezza vertiginosa di un tacco scultoreo o la praticità di una ballerina d’avanguardia, la parola d’ordine è una sola: carattere. Nel 2026, ogni passo deve lasciare il segno.

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