Guida per l’arredamento del soggiorno per integrare cucina e living in un unico ambiente-sfilate.it
Integrare cucina e living in un unico ambiente è un trend particolarmente attuale e si inserisce nella soluzione meglio nota come open space. Il fattore distintivo è l’integrazione di aree della casa caratterizzate da funzioni differenti.
Si tratta di una scelta apprezzata soprattutto alla luce del fatto che coniuga luminosità, funzionalità e convivialità: elementi fondamentali soprattutto quando si hanno dei bambini e si desidera, per fare un esempio concreto, preparare i pasti permettendo loro di svolgere le proprie attività in totale comodità (e senza perderli di vista).
Un’altra situazione in cui tale opzione si rivela interessante è quando si hanno ospiti. Anche in questo caso chi sta cucinando potrà prendere parte alle conversazioni apportando gli aggiustamenti al menù. Gli ospiti non si sentiranno in attesa di essere serviti, ma potranno partecipare attivamente.
Quando si integrano cucina e living, la misura stilistica preferenziale è quella di un arredamento moderno del soggiorno che sia raffinato, semplice e pratico da fruire, ma con la cura impareggiabile dei dettagli. Scopriamo meglio come declinarlo.
Quando si integrano cucina e living, le misure a disposizione sono un elemento importante da valutare. Un discorso che vale tanto per le dimensioni dei singoli elementi di arredo, quanto per la grandezza dello spazio e il tipo di persone che lo vivono, perché le esigenze sono diverse a seconda che ad abitare la casa siano single, famiglie, coppie o amici.
È quindi essenziale cominciare da un’analisi della planimetria anche per preservarne la luminosità e l’ariosità, cosa che vale sia per un’abitazione nuova, sia per un restyling.
L’arredamento di una cucina-soggiorno open space prevede una palette armonica e a suo modo minimale. Le nuance di riferimento nello stile moderno? Ce ne sono diverse: dal total white alle varie gradazioni di grigio, marrone e nero, spaziando fino al beige e alle soluzioni che portano un tocco audace di colore.
Lo stile moderno vanta del resto diverse accezioni differenti e permette di spaziare in base al proprio gusto e alla propria personalità. L’ideale è alternare massimo 3-4 colori e materiali, non di più: questo per creare coerenza e funzionalità.
Sempre durante la fase progettuale è importante, alla luce della planimetria, ripartire lo spazio in zone, cosa che è possibile fare attraverso degli elementi divisori come i pannelli o un mobile quale il divano, la libreria e persino un tappeto o il tavolo da pranzo.
Una buona idea è cercare di disporre la zona cucina lontano dalla porta d’ingresso, così da incontrare per prima cosa il soggiorno: regala all’insieme una nota più elegante e discreta.
Infine, quando si sceglie uno stile moderno è buona prassi dotarsi di elettrodomestici nel segno della domotica: vale per il forno, il frigorifero ma anche per la tv e persino l’illuminazione.
Un’accortezza che aggiunge funzionalità, soprattutto se si predilige un design minimal in zone all’apparenza secondarie, come un angolo lettura o un’area dedicata alle piante.
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