Il caffè come elemento di slow living: riscoprire il piacere di rallentare

Lo scrittore, poeta e saggista Milan Kundera ha affermato: “la pazienza è la più grande virtù. Imparare a rallentare è il segreto della felicità.” Una citazione che ben si riallaccia al concetto di slow living: un approccio alla vita che rappresenta un vero e proprio inno alla lentezza.

Una filosofia che invita a stare nel presente, nel momento, a percepire ciò che ci circonda con una sensibilità più autentica perché improntata sulla consapevolezza. Invita anche a sentirsi meglio con se stessi, sospendendo la frenesia e l’abitudine al giudizio costante.

Nonostante possa sembrare astratto, lo slow living è invece piuttosto pratico e vede al centro piccoli gesti capaci di fare la differenza perché mostrano, nel concreto, come rallentare, a casa e persino in ufficio. Il rito del caffè è uno di questi.

Quale caffè per rallentare?

C’è un falso mito da sfatare quando si parla di caffè in cialde: in quanto pratico da preparare, rappresenti una soluzione che invita alla velocità e che sia meno gustoso di quello ottenuto con la moka. Che funga da ripiego, sostanzialmente.

 

In realtà è vero il contrario. Perché sì, il caffè in cialde è semplice e pratico da fruire, ma non per questo invita poco alla lentezza. Si rivela piuttosto un modo per ottimizzare la pausa caffè, sia a casa che in ufficio, sfruttando ogni momento disponibile.

 

A fare la differenza è infatti la miscela, come sempre quando si parla di caffè: è dunque questo l’elemento a cui prestare attenzione, anche perché rende davvero speciale la pausa. L’ideale è optare per una formulazione a base di Arabica, una tipologia particolarmente pregiata, digeribile, aromatica e gustosa.

Altro che semplice tazzina: il caffè come rito quotidiano per rallentare

Il caffè invoglia in maniera naturale, con il suo odore fragrante e caratteristico, a fermarsi. Permette anche di recuperare le energie e non è forse questo il concetto più esaustivo di rallentare?

 

Un risveglio sensoriale che favorisce un benessere mentale, portando lontano lo stress, soprattutto se incentivato da alcune semplici pratiche che permettono ancora più gradevole gustare la bevanda.

5 pratiche di slow living che rendono il caffè ancora più buono da gustare

Vediamo dunque come rendere il consumo del caffè un vero e proprio rito di slow living. Ecco 5 pratiche che vanno in questa direzione:

 

  • prendersi un momento per bere il caffè, staccando dai device elettronici, tutto per sé;
  • creare un angolo tranquillo, sia a casa che in ufficio: un posto non associabile alla frenesia né alle preoccupazioni;
  • bere il caffè lentamente, senza fretta, così da coglierne pienamente le sfumature aromatiche e quell’amaro naturale che lo rende così intenso;
  • non esagerare con il caffè, piuttosto alternare le miscele deca a quelle standard;
  • sperimentare l’esperienza di degustazione a occhi chiusi, così da incentivare una sensibilità ancora maggiore.

 

Sono piccoli accorgimenti, certo, ma che fanno riflettere su come anche una semplice tazzina di caffè possa essere un modo per prendersi una pausa e stare meglio con se stessi. Perché rallentare, come dice Kundera, favorisce la felicità.