Con un abito indossato nel 2024, Clara Soccini, in arte semplicemente Clara, ha anticipato la tendenza ufficiale della primavera/estate 25-26: il naked dress domina adesso tutta la scena.
Ne abbiamo avuto prova in diverse collezioni, da Prada a Ermanno Scervino, passando per Versace e arrivando a Schiaparelli: tutte queste maison di moda hanno reso il corpo nudo femminile il protagonista indiscusso di tutte le passerelle, pertanto le porzioni di pelle mostrate in bella vista non fungono più solo da ‘accessorio‘, ma da vero e proprio componente dell’intero abito o look di riferimento. È stata soprattutto la collezione di Schiaparelli P/E 2026 ad avercelo fatto notare, le modelle erano coperte soltanto da sottili strati di chiffon e seta, che però nell’insieme mostravano solo quanto necessario. Il vedo non vedo quindi è il nuovo focus stilistico. E Clara lo aveva perfettamente capito anticipando il trend al Festival del Cinema di Venezia.
Clara al Festival del Cinema di Venezia: come ha anticipato la tendenza del nudo
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Il nudo nella moda non è certamente una novità: basta pensare a Madonna tra gli anni 70 e 80 che spesso sfruttava le trasparenze e il nudo totale coperto solo dai vari strati, ma anche Cher si è sempre fatta notare per parecchi look vedo non vedo. Gli anni 90 hanno poi segnato una maggiore propensione al mostrare la pelle specialmente con la venuta del jeans a vita bassa, in cui gli elementi dominanti di ogni outfit erano i fianchi, il ventre e l’ombelico. Il naked dress tuttavia non vede il nudo come accessorio, ma come protagonista, garantendo coprenza e al contempo sensualità ben distinta. Chiara Ferragni ce lo aveva anche mostrato al Festival di Sanremo e Clara nel 2024 ha letteralmente anticipato il trend.
L’abito di Clara firmato Armani Privé: un sogno fatto erotismo velato
Se all’arrivo in laguna Clara aveva scelto un abito rosso fiammante vintage indossato anche dalla grande Pamela Anderson, è sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia ad aver incantato tutti con un meraviglioso long dress dal fascino tridimensionale, quasi da scultura. L’abito intero sembra composto apparentemente da due pezzi, ma è un tutt’uno tra parte top e parte bottom. La gonna presenta una composizione plissé che scende libera e morbidissima ben oltre i piedi, la parte sovrastante invece presenta delle arricciature fluttuanti e voluminose, mentre il top è quell’elemento eroticamente velato più chic in assoluto.
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La lavorazione delle trasparenze agli elementi floreali ricamati a mano garantisce a Clara quel tanto che basta per coprire le nudità, tuttavia senza nasconderle. Il seno sembra quasi dipinto sul corpo e l’allure rosa antico e confetto diventa un’armonia per gli occhi unica. Clara lo aveva già capito: il nudo sì che fa la differenza.





