Le donne come amazzoni: la nuova tendenza è la collana torque e sta ammaliando TUTTE

Dimenticati di quella pendente o composta dal classico punto luce: la collana di tutto il 2026 si chiama torque e sta conquistando persino chi odia i gioielli.

C’è un nuovo magnetismo che sta ridisegnando la silhouette femminile, e non arriva dai tessuti, ma dai metalli. Se osservi le ultime passerelle di Parigi e Milano, noterai che il baricentro dello stile si è spostato prepotentemente verso l’alto. Le collane del 2026 hanno abbandonato la timidezza del quiet luxury per abbracciare un’estetica scultorea, audace e quasi architettonica. Non sono più semplici accessori per completare un look, ma i veri pilastri attorno a cui costruire l’intera immagine.

Dalla tendenza del Liquid Gold ai colletti rigidi che sembrano colati direttamente sulla pelle, il gioiello quest’anno funge da punto luce strategico, capace di trasformare una semplice t-shirt bianca in un editoriale di moda vivente. È la rivincita del pezzo unico: meglio una sola collana di carattere che mille stratificazioni confuse. Il messaggio è chiaro, nel 2026, il gioiello non decora, dichiara tutta la sua anima “torque”.

Il ritorno del Torque: il colletto rigido tra futurismo e antico

La tendenza assoluta, avvistata nelle collezioni di Schiaparelli e Saint Laurent, è il ritorno del Torque. Parliamo di collane rigide, aperte o chiuse, che cingono la base del collo con una precisione quasi anatomica. Dimentica il fastidio dei girocolli anni 90 perché le versioni attuali sono progettate con una fluidità organica che accompagna il movimento del corpo.

 

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Questi pezzi, spesso realizzati in oro satinato o argento specchiato, funzionano come una cornice per il viso. La novità di questo anno appena iniziato è il modo in cui vengono indossati: non più solo sulla pelle nuda, ma sopra i colletti alti dei dolcevita o sotto le camicie maschili lasciate sbottonate in modo tattico. È un gioco di contrasti tra la rigidità del metallo e la morbidezza dei tessuti, un equilibrio perfetto per chi cerca un’eleganza che sappia di futuro senza dimenticare il fascino delle armature antiche.

Materiali grezzi e pietre oversize: il lusso della terra

Se da un lato abbiamo il metallo puro, dall’altro assistiamo all’esplosione delle pietre scultoree. Non parliamo dei classici brillanti, ma di minerali allo stato grezzo, quarzi trasparenti e pietre dure di dimensioni generose che pendono da lacci in pelle o catene massicce. Brand come Loewe e Bottega Veneta hanno trasformato i minerali in veri e propri oggetti rari trovati per caso da portare al collo, celebrando l’imperfezione della natura.

 

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Il trucco per sfoggiare queste maxi-collane (tendenza maxi già ampiamente confermata con i cappotti invernali e le maxi cinture) senza appesantire il look risiede nella sottrazione. Se la collana è la protagonista, gli orecchini spariscono e il trucco si fa naturale. È l’estetica della “nuova nomade urbana“: una donna che sceglie gioielli che sembrano avere una storia, pezzi che evocano viaggi lontani e un legame profondo con la materia. Che sia un colletto metallico riflettente o una pietra che sembra appena estratta, la collana del 2026 è l’investimento sicuro per chi vuole splendere di una luce autentica e assolutamente magnetica.

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