E’ l’artista Deborah Ligorio ( l’artista finalista all’ edizione del Premio Furla nel 2005) la nuova protagonista della nuova campagna pubblicitaria per il prossimo autunno-inverno 2011-2012.
Da quattro stagioni, infatti, il concept creativo della comunicazione sviluppato da Furla vede protagonisti giovani artisti che hanno partecipato al Premio Furla esprimendo il forte legame dell’azienda con la scena artistica italiana emergente, risultato della sua vocazione mecenate.
Per la campagna a/i 2011, Deborah Ligorio sceglie un parco metropolitano, e viene ritratta nella natura come un paesaggista ottocentesco che abbandona il suo studio e si muove alla ricerca del soggetto da ritrarre. Da sempre interessata al paesaggio, attenta a come i luoghi condizionano le persone e a come l’essere umano è condizionato dall’ambiente in cui vive.
Deborah Ligorio ha sempre considerato il paesaggio come luogo sociale, culturale ed emotivo. Impegnata nell’osservare la natura e l’intervento umano su di essa, in senso ecologico ed entropico, spesso facendo riferimento a posizioni storiche come la land art, in relazione o contrasto all’idea di artificiale, virtuale, cinema e fiction.
La collezione Furla, trova in questa rappresentazione una nuova chiave di lettura, che mette la donna al centro del proprio mondo, liberandola dalla schiavitù delle tendenze ma facendola artefice del proprio stile. Libero da condizionamenti.
La campagna stampa è stata realizzata da Furla con il fotografo Francesco Carrozzini , sviluppata in quattro soggetti, su pagina doppia e singola, sarà lanciata in tutto il mondo a partire da agosto 2011.
Art direction:Furla Communication Department
Fotografia: Francesco Carrozzini
Protagonista: Deborah Ligorio
Location: Parigi
Stylist: Enrica Ponzellini.
Chi ha inventato la regola della pasta vietata dopo le sei di sera non aveva…
Quando il caldo si fa intenso, anche il modo di vestire cambia completamente. Le giornate…
Chi ha i capelli fini o particolarmente lisci lo sa bene: basta una spazzolata, un…
Nel panorama della profumeria contemporanea, dove le fragranze più iconiche finiscono spesso per essere riconoscibili…
Negli anni Cinquanta e Sessanta, il coordinato borsa-scarpe era un segnale preciso: indicava che chi…
C'è una finestra temporale precisa in cui le gambe diventano un pensiero. Non in inverno,…