%26%238216%3BMilano+storicizzata%26%238217%3B+%26%238216%3BInterpretazione+del+futuro%26%238217%3B+di+Luigi+Lanaro+Nicola+Torcoli
sfilateit
/22231/milano-storicizzata-interpretazione-del-futuro-di-luigi-lanaro-nicola-torcoli/amp/

‘Milano storicizzata’ ‘Interpretazione del futuro’ di Luigi Lanaro Nicola Torcoli

I lavori già avviati in Porta Nuova, Varesine, Isola e negli altri quartieri, procedono a pieno ritmo. La Nuova Sede invece risulta già terminata, con grande meraviglia dei cittadini per l’efficienza e la velocità della maestosa realizzazione. Non rimane che fare delle foto del lavoro svolto per documentare il mondo, che vedrà Milano come protagonista del grande evento del 2015. Alcuni scatti fotografici dall’artista Luigi Lanaro hanno immortalato invece, le varie fasi di alcuni cantieri in costruzione. Gli ingrandimenti di queste fotografie diventano, nelle mani dell’artista, il supporto per i suoi "interventi" ovvero per i suoi "segni". Ancora una volta la ripetizione differente del segno, inconfondibile caratteristica  della tecnica di Lanaro, diventa uno strumento attraverso il quale l’artista ci propone Milano storicizzata; ossia immortalata durante la fase dei lavori, con  scatti trasformati in oggetti di creatività artistica. Una collezione di sessantadue miniopere di cm 20 x 20, è stata realizzata con vernici su ingrandimenti fotografici. Il colore del segno è stato scelto in base ad una particolarità del singolo cantiere e diventa caratteristica dei piccoli pannelli ottenuti.  Alcune opere, presentate dopo la loro realizzazione ai soci di "Altrospazio" – associazione culturale di arte e musica -,  vengono ora per la prima volta esposte al pubblico ed utilizzate per dar vita ad una grande e suggestiva installazione presso Amy-d  Arte Spazio di Via Lovanio 6 a Milano.  L’intera collezione è composta da pezzi unici per i quali non vengono previste riproduzioni in futuro. Ogni elemento è stato progressivamente numerato e firmato sul retro. Inconfondibile e ben  evidente la firma sul fronte, con la quale Luigi Lanaro dal 2001 identifica le sue opere: due mele d’oro e una d’argento, ordinatamente in fila, prendendo spunto da una delle più belle metafore scritte da Ovidio.*  Gli scatti sono stati effettuati durante l’estate 2009 e successivamente elaborati dall’artista.

I SEGNI DI LUIGI LANARO

Se è vero che un artista riproduce infinite volte se stesso  – o una parte di sé – attraverso le sue opere, c’è da chiedersi quale personalità complessa e affascinante contraddistingua Luigi Lanaro, un pittore che attraverso i suoi segni non ci invita, ma ci obbliga, a entrare nel suo particolarissimo e sensibile mondo.
In un labirinto di materiali, forme e colori differenti, a volte simili, ma mai uguali, che si intrecciano creando figure e percorsi più complessi, la pittura di Lanaro è soltanto il veicolo di una carica emozionale ben più ampia, il mezzo attraverso il quale egli non va alla scoperta del mondo, ma grazie al quale il mondo diventa “suo”. Sembrano arterie, i suoi segni. Sembrano rami, foglie, binari, strade, ossa, croci, ali spiegate. Sembrano piccoli elementi di congiunzione o frammenti di un universo infinito e inspiegabile.

Non sono semplicemente quadri, le sue opere. Sono occhi, finestre, porte, muri, specchi, labirinti, fotografie, mappe sulle quali individuare un percorso sottile o scatole dove trovare (o ritrovare) persino se stessi. In un mondo dove l’esteriorità sembra essere l’elemento dominante, dove si pone attenzione alla forma fine a se stessa e sempre meno si va alla ricerca della poesia dell’emozione, la pittura di Luigi Lanaro ci conquista furbamente, lasciandoci credere di essere dinanzi a un gioco di cromatismi e geometrie da osservare senza troppo coinvolgimento.
Eppure c’è sempre un particolare, quel particolare che ci invita a una riflessione, a una introspezione forte, a un percorso intimo e suggestivo; quel particolare che obbliga a porsi delle domande e a darsi delle risposte. L’arte di Luigi Lanaro è innanzi tutto scelta sapiente delle tecniche espressive che, di volta in volta, spiegano – o tentano di spiegare –  la sua incredibile forza immaginaria e il suo universo, guidandoci in un percorso che sembra non avere mai una fine, ma solamente un fine: regalare un’emozione.
Francesco Aprile

In mostra fino al 30 Luglio

dal lunedì al giovedì
dalle h. 10:00 alle h. 18:00
gradito appuntamento

Recent Posts

Il 2026 segna la novità assoluta del beauty, il Messy chic: il trucco adesso deve essere imperfetto perché si vuole

Se sei stanca del trucco preciso, delle linee perfette e dei rossetti al millimetro di…

8 ore ago

L’arte di rallentare: ritrovare equilibrio e benessere con piccoli gesti quotidiani

La frenesia delle giornate lavorative e l'iperconnessione costante hanno trasformato il tempo libero in una…

11 ore ago

Si chiama Warm Organic, è la tendenza di design più chic del momento: addio ai salotti privi di vita e colore

Si chiama Woam Organic ed è la tendenza d'arredamento più chic e chiacchierata del momento:…

2 giorni ago

La borsa a mezzaluna sta conquistando i social e non solo: la Hobo bag è rivelazione del 2026

Una nuova borsa dall'aspetto chic, sfizioso e innovativo: ecco perché la hobo bag o a…

2 giorni ago

Addio filtri, la “Glass Skin” incontra l’effetto rugiada: come ottenere la pelle luminosa del 2026

Una sola parola: luminosità! La tendenza pelle di questo 2026 è la glass skin che…

3 giorni ago

Tendenze gioielli 2026: i pezzi must-have che ridefiniscono lo stile del futuro

Non solo argento oppure oro, quest'anno i gioielli assumono una forma del tutto nuova con…

4 giorni ago