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A Cannes il costume da bagno si mette in mostra e veste stili ed epoche

Dal 24 al 26 novembre, nella splendida cornice del Palais Des Festivals e contestualmente al salone beachwear Maredimoda, si terrà la mostra Vintage Holidays from 30’s to 80’s in esclusiva mondiale curata dal celebre collezionista Franco Jacassi. Un viaggio suggestivo nella storia del beachwear raccontata attraverso i capi originali dell’epoca con una texture di splendide immagini a fare da sfondo.  Capi unici e introvabili provenienti dalle maison più note al mondo, spesso indossati da dive e starlette del secolo scorso.

Gli stile e le epoche
1930 – IL bagno di sole :il corpo comincia a scoprirsi. Alcuni costumi vengono appositamente studiati per abbassare le spalline. Si affacciano sul mercato nuove fibre con mischie di “lattex” che creano i nuovi tessuti appositamente studiati per il costume da bagno, tessuti che permettono maggiore flessibilità e aderenza al corpo.
Elsa Schiaparelli a Parigi presenta costumi con ampie scollature sulla schiena.
L’americana Claire McCardell presenta costumi precursori del bikini.

1940 – Trionfa il fascino di Hollywood: compaiono colori vivaci e stampe mentre i costumi diventano decisamente più audaci. Modelli caratterizzati dal gonnellino, ispirati alle star del cinema, ed anche da guaine che hanno lo scopo di assottigliare la figura.

Alla fine degli anni ’40 compaiono i primi “2 pezzi”, nel 1946 Luis Reard e Jacques Heim lanciano simultaneamente il primo bikini. Christian Dior nella sua collezione “new look introduce nei costumi la “”linea a clessidra”.

1950 – La valorizzazione della figura della donna arriva all’apice con la “Jantzen” che lancia il modello “Wonder girl” che furoreggia per tutto il decennio accompagnato dal ”Wonder bra”. Trionfano le “maggiorate” con seni in bella evidenza e vita stretta da pannelli in lattex che stringono il corpo.

Nel 1953, Vogue celebra il costume da bagno con la “Corporation Issue”. Nel 1955 Diana Dors, star sex simbol indossa al festival del cinema di Venezia un bikini in visone. Nello stesso anno Christian Dior inizia la sua collaborazione con “Cole of California”. Nel 1956 Brigitte Bardot compare in 2 pezzi nel film “E Dio creò la donna”

1960 – Trionfa il vero bikini: vero e proprio capo d’abbigliamento capace di fare notizia, le riviste dell’epoca sono ricche di donne, e soprattutto star, che esibiscono i loro corpi.

La vita da spiaggia vede in quegli anni il proprio trionfo, ai costumi si abbinano i copricostumi, scialli da spiaggia, abiti da passeggio per la vita all’aperto che contribuiscono a lanciare la moda balneare ed a farla entrare in un concetto di “alta moda”.

Alla fine degli anni ’60 compare il “lycra”, si creano così nuovi tessuti leggeri, cedevoli e dotati di grande elasticità.

Nel 1964 Rudi Genreich introduce lo scandaloso “monokini” mentre Pirelli lancia il suo famoso e super sexy “calendario”.

1970 – Il corpo della donna si libera  da lacci, stecche e imbottiture grazie ai nuovi tessuti creati con “lycra”. Si valorizza l’aspetto naturale della figura. Gli stilisti si cimentano nella moda mare e creano modelli sempre più audaci. I colori sono più vivaci e creano modelli sempre più diversificati. Trionfano coordinati composti da copricostumi, casacche da spiaggia, toghe e caffetani.

Nel 1975 Christie Brinkley appare in tanga creato da Giorgio Santangelo su “Sport Illustrated”.
Speedo ai giochi olimpici di montrealdel ’76 è lo sponsor ufficiale dei costumi da bagno.

1980 – Ritorno della donna affascinante e del costume intero di ispirazione hollywoodiana.
Costumi neri e lucidi con profonde scollature sia sul davanti che sulla schiena.

Costumi interi che valorizzano anche colori vivaci come il blu e il rosso, anche in combinazione con il bianco, oltre che a una gran quantità di strisce, pois e pallini.

E’ da notare anche una nuova tendenza allo sport, con spalline rinforzate o incrociate sulla schiena. Nel 1984 l’icona immagine della body builder Lisa Lyons disegnato da Liza Bruce viene fotografata da Robert Mapplethorpe.

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