Tutte le strade portano a Roma. La collezione Biagiotti p/e 18 ci riporta al GRAND TOUR, il Viaggio in Italia (magistralmente raccontato da Goethe e altri grandi scrittori) che i giovani più fortunati compivano per approfondire la loro cultura. Viaggio riservato anche alle ragazze purché accompagnate dalla mamma o da una provvidenziale zia nubile. E lo fa attraverso le stampe di Carlo Labruzzi, il grande vedutista romano settecentesco (quest’anno sono i duecento anni dalla sua scomparsa) la cui collezione è conservata in Vaticano.
Su tuniche di lino, abiti romantici in chiffon a balze, completi strutturati giacca e pantaloni ampi, trench voluminosi, camicie che scoprono le spalle, ma anche su t-shirt “must have” compaiono i disegni dei luoghi più suggestivi della Città Eterna. Soprattutto la via Appia, quasi un “reportage” d’epoca che riconduce a quel viaggio reale e metaforico che è la vita. A volte da esorcizzare, come suggeriscono i mascheroni fantastici delle facciate di chiese e palazzi romani, intarsiati nel lino, impressi nella maglia e ricamati nel piquet.
La collezione? Righe, motivi floreali, ruches e fiocchi per uno stile romantico che, però, viene reinterpretato dalla stilista in chiave moderna e contemporanea. Abiti lunghi, body e gonne regalano alla donna di Biagiotti femminilità e grinta. I tessuti accarezzano la figura con garbo, tra giochi di luce, eleganza e trasparenze.
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