«Animali nell'arte. Dal mito alla realtà»

Animali nell’arte. Dal mito alla realtà: 6 artisti in mostra

Appuntamento a Riva del Garda per la mostra «Animali nell'arte. Dal mito alla realtà» presso il Centro culturale LAFIRMA. Tra gli artisti anche Fabio Valente.

«Animali nell’arte. Dal mito alla realtà» questo il titolo della mostra che si prepara a conquistare gli appassionati d’arte di Riva del Garda e non solo.

Dal 4 al 22 novembre, presso il centro culturale  LAFIRMA, sarà possibile riscoprire il mondo animale sotto un’altra luce.

6 artisti, pittori e scultori, esporranno le opere dove protagonista è assoluto è il fantastico mondo della natura.

Se da sempre cani, gatti, cavalli ed esemplari di ogni specie hanno animato le tele, a Riva del Garda il tema si amplia e offre altre opportunità quando unisce i temi dell’umanità e del mondo naturale con la mitologia e il surrealismo.

Nella Sala Civica Galleria G. Craffonara attraverso le opere di 6 artisti, il visitatore verrà guidato ad apprezzare le diverse tematiche in cui l’animale è centrale.

Armonia e natura, mondi immaginari, personificazione, mutazione e creature fantastiche, impossibili, frutto della creatività degli artisti presenti che reinterpretano  quello che sono stati i miti e le leggende con gli occhi di oggi.

Tra gli espositori anche Fabio Valente, artista emergente che coniuga colori e canzoni, realizzando una melodia visiva che cattura l’anima.

La sua presenza al centro culturale LAFIRMA rientra in un progetto più ampio che mira a portare l’arte fuori dalle gallerie e vicino alla gente.

“La mia interpretazione nasce sempre dalla musica. I temi Animali e mito si ripropongono spesso. Io ho provato a lasciarmi ispirare da tre canzoni e ho messo nelle tele le emozioni che mi hanno provocato. Vedi le tele e i riferimenti al mito.” sottolinea l’artista che espone tre opere:

 

SIMPATY FOR THE DEVIL  – ispirato da una canzone dei Rolling Stone 

SIMPATY FOR THE DEVIL 

(acrilico 100×80 )

La tematica del brano è chiaramente desunta dal romanzo dello scrittore russo Mikhail Bulgakov “Il maestro e Margherita” pubblicato tra il 1966 e il 1967, dove il Diavolo viene descritto come un affabile gentiluomo dell’alta società moscovita.
Sympathy for the Devil non poté che suffragare la tesi dei fondamentalisti cristiani: cioè che i Rolling Stones (e più in generale tutti i musicisti rock) erano adoratori di Satana e pertanto costituivano un danno per i giovani che li ascoltavano.
Un’altra interpretazione del testo suggerisce tuttavia che il diavolo sia l’uomo stesso: non a caso sono citati episo- di, come la Guerra dei Cent’anni, gli assassinii di John Fitzgerald Kennedy e Robert Kennedy, la Rivoluzione d’Ottobre e la seconda guerra mondiale.

SHEEP  – ispirato da una canzone dei Pink Floyd
SHEEP

( acrilico 150×100 )

Il brano contiene anche riferimenti religiosi: la cecità sociale delle pecore è paragonata alla fede cieca, come quando le pecore dicono di aver «guardato oltre il Giordano» e aver visto che «le cose non sono ciò che sembrano».
A circa metà canzone, verso la fine della parte strumentale è possibile ascoltare una voce (estremamente filtrata) recitare delle parole quasi incomprensibili. È un roadie della band che recita una versione completamente stravolta del Salmo 23 in cui Dio è raffigurato come un macellaio che accudisce le sue pecore con lo scopo di farne cotolette d’agnello.

PAROLE DI BURRO  – ispirato da una canzone dei Carmen Consoli 
PAROLE DI BURRO

( acrilico 150×100  )

Narciso, parole di burro, si sciolgono sotto l’alito della passione. Narciso trasparenza e mistero. I versi fanno riferimento al mito greco di Narciso (trasparenza e mistero) deificazione di un carattere appartenente all’uomo, ma, più in generale, a qualsiasi essere vivente. Ella chiede qualcosa che Narciso non può darle: l’amore. Egli ama solo se stesso e, se mai decidesse d’amare, lo farebbe per poter dire che è capace di farlo.

 

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