Voglio smettere di fumare!
Quante volte abbiamo sentito questa affermazione? quante volte lo abbiamo detto …oggi ne parliamo con il Dr Giuseppe Giordano.

“La nicotina crea dipendenza ed assuefazione” questo spesso serve come alibi per procrastinare le decisioni più ferme. Ci conosciamo abbastanza per parlarci chiaro: in questo caso è la volontà che può concorrere con la motivazione, a farci ottenere il successo desiderato.

Parlo di me per esemplificare: mio figlio aveva cinque anni e stavo accompagnandolo all’asilo; sul percorso entrammo dal tabaccaio per comprare i due pacchetti di sigarette quotidiani e, mentre eravamo in fila per l’acquisto, Carlo mi chiese se il fumo facesse male ai bambini.
Pensai che volesse fumare anche lui e risposi che fumare era una pratica dannosissima che poteva creare gravi danni alla salute anche solo respirando il fumo di altri.
Serio ed attento, mi chiese perché io fumassi a casa, in presenza sua e della sorellina appena nata.

Uscimmo senza le sigarette ma con le caramelle e le cicche da lui preferite: sono passati quasi trent’anni ed io non ho più fumato sigarette …  Allora non c’era la legge sul fumo nei luoghi pubblici e di lavoro.

Non è vero che io abbia accusato disturbi mentre sicuramente ho appezzato miglioramenti nella respirazione e nella circolazione sanguigna. Oggi chi vuole intraprendere la stessa scelta è aiutato da tanti espedienti utili e moltissimi altri inutili: per semplificare la lettura citerò solo quelli utili.

Funziona l’aiuto dell’auricolo terapia; con magneti o pinzette opportunamente posizionate, si contrasta la richiesta di nicotina e si evita di accendere le sigarette.
La menta piperita forte e l’eucalipto, usate in tisana o come caramella, inducono a spegnere la sigaretta abituale rendendola sgradevole. Alcuni però, gettano la caramella …
Un pezzo di radice di liquirizia, simile alle dimensioni di una sigaretta, consente l’esercizio della manualità abituale e di scaricare la tensione emotiva legata alla gestualità.

Pochi frammenti di radice di altea o di liquirizia taglio tisana, messi in bocca e mantenuti quasi fossero caramelle, non sciogliendosi abituerebbero ad un sapore diverso dalla semplice saliva; quando si macerassero perché intrise di saliva possono essere masticate sino a polverizzarle: si possono ingerire oppure si possono eliminare.

La tisana di melissa, composta con altre erbe neuro-protettive, può contrastare l’aumento dell’adrenalina collegata alla nicotina, per diminuire la dipendenza dalla nicotina.
Simile beneficio si può ottenere dall’uso del tiglio, dell’arancio e della verbena odorosa.

Per accelerare la disintossicazione dalla nicotina, si possono considerare molte tisane depurative, ma anche le tisane balsamiche possono dare beneficio: si possono fare scelte soggettivamente più utili, magari alternandole, seguendo il consiglio del medico curante e del vostro erborista di fiducia.
Esistono le sigarette elettroniche: alcuni modelli possono essere dannosi per l’utilizzatore, più della sigaretta abituale.
Non voglio parlare di programmi antifumo: certi sono architettati in modo che oltre che essere costosi, con obblighi e costrizioni esagerati per disincentivare alla sigaretta, potrebbero indurre all’errore di riprendere a fumare per avere meno stress.

Per concludere: se volete davvero smettere di fumare, dal momento che siamo tutti diversi gli uni dagli altri, ciascuno sa bene cosa potrebbe decidere e cosa debba fare nel proprio caso.

Ho visto ex fumatori che hanno scelto la riduzione ogni dieci giorni di una sigaretta dalla quantità abituale; altri che ritardavano l’accensione ogni volta qualche minuto in più  rispetto all’intervallo precedente, per aumentare il periodo di non fumo tra l’una e l’altra … quindi, su questo argomento: volere è potere!
Sono sicuro che se lo vorrete davvero, anche voi riuscirete a smettere di fumare. Buona tisana a tutti.

Dr Giuseppe Giordano, erborista
Erboristeria  la Camomilla

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