Morbo di Alzheimer

Contrastare l’Alzheimer con l’esercizio fisico

Fare regolarmente esercizio fisico può aiutare chi soffre del Morbo di Alzheimer, la malattia che danneggia progressivamente il cervello.

Fare regolarmente esercizio fisico può aiutare davvero chi soffre del Morbo di Alzheimer, la malattia che danneggia progressivamente il cervello e ne compromette la memoria e le normali funzioni.

A rivelarlo è uno studio condotto dagli esperti del Centro di ricerche sulla demenza di Copenaghen, in Danimarca, e presentato a Washington, negli Stati Uniti, all’ultimo congresso mondiale dedicato a questa malattia.
Gli scienziati hanno chiesto a un gruppo di duecento malati di Alzheimer di seguire per quattro mesi un programma di esercizio fisico, nel quale dovevano correre per quarantacinque minuti, tre volte alla settimana.
Hanno così scoperto che, dopo quattro mesi di esercizio, i sintomi della malattia diventavano più lievi: nell’80% dei casi, nei pazienti miglioravano la prontezza mentale e l’attenzione.

Molte persone hanno problemi di perdita di memoria – ciò non significa che esse soffrano del morbo di Alzheimer o di un’altra forma di demenza, vediamola nel dettaglio.

I sintomi del Morbo di Alzheimer

1) Uno dei segnali più comuni del Morbo di Alzheimer è la perdita di memoria, principalmente a breve termine. Altri segnali sono il dimenticare date o eventi importanti, chiedere le stesse informazioni più volte, un sempre maggiore bisogno di contare su strumenti di ausilio alla memoria (ad esempio, note di promemoria o dispositivi elettronici) o su membri della famiglia per cose che si era soliti gestire in proprio;

2) Alcune persone possono sperimentare cambiamenti nella loro capacità di sviluppare e seguire un programma o lavorare con i numeri. Possono avere problemi a ricordare una ricetta che era loro familiare o a tenere traccia delle bollette mensili. Esse possono avere difficoltà a concentrarsi, e impiegano molto più tempo di prima per fare le cose;

3) Le persone che soffrono del Morbo di Alzheimer hanno spesso difficoltà a completare le attività quotidiane. A volte, possono avere problemi per guidare l’auto verso un luogo familiare, per gestire un budget al lavoro o ricordare le regole di un gioco preferito.

Questi sono i sintomi principali, quelli più evidenti all’occhio di un familiare o di un conoscente, ma questa malattia degenerativa provoca anche altre sintomatologie quali:

  • difficoltà nel capire immagini o rapporti di spazio
  • confusione con tempi e luoghi
  • difficoltà nel costruire frasi e nel parlare
  • scarsa capacità di giudizio
  • cambio dell’umore o di personalità

Tutti questi sintomi si possono associare alla patologia in questione, è bene pertanto, qualora lo si riscontrasse nei confronti di un familiare, avvisare al più presto il medico curante, poichè, benchè non esista ad oggi alcuna cura risolutiva per il Morbo di Alzheimer, è comunque possibile contrastare o comunque rallentare la progressione dei danni neurologici, ed in questi casi il fattore tempo è determinante, perchè un’azione ad inizio malattia può senza dubbio preservare una qualità di vita superiore rispetto ad un’azione in uno stadio molto avanzato.

Di Raffaella Ponzo

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