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Muffa e cibo

Muffa sul cibo, quando si puà anche recuperare: 4 alimenti che non devi buttare

La presenza di muffa sugli alimenti, spesso fonte di preoccupazione per la salute, non sempre comporta la necessità di gettare via il cibo.

In un’epoca in cui l’economia domestica è messa alla prova dai continui rincari, diventa essenziale ridurre gli sprechi alimentari.

Alcuni alimenti, infatti, possono essere consumati anche dopo l’apparizione della muffa. Ma quali sono e perché?

Le muffe sono organismi fungini che possono produrre micotossine dannose per la salute umana. Tra queste troviamo le aflatossine nei legumi, cereali e frutta secca e la patulina nelle mele. Nonostante ciò, esistono casi in cui la parte contaminata può essere rimossa senza rischi per la salute.

Il corpo umano può reagire diversamente al consumo di cibo ammuffito: mentre un sistema immunitario sano potrebbe non risentirne particolarmente, esistono casi in cui possono manifestarsi nausea, vomito o reazioni allergiche. È fondamentale monitorare le proprie condizioni e consultare un medico qualora i sintomi persistano.

I formaggi rappresentano una categoria particolare quando si parla di muffa. Mentre quelli a pasta molle andrebbero scartati se presentano segni di contaminazione fungina, i formaggi a pasta dura possono essere tranquillamente consumati dopo aver rimosso accuratamente la parte ammuffita.

Muffa sul cibo: 4 alimenti da non buttare

Muffa sul cibo
Cibo e muffa (Sfilate.it)

Esistono almeno quattro categorie di alimenti che non vanno necessariamente scartati alla prima apparizione della muffa:

  1. Formaggi a pasta dura: alcuni formaggi come gorgonzola e brie sono addirittura caratterizzati dalla presenza di specifiche tipologie di muffe.
  2. Salumi: salame e prosciutto possono essere consumati dopo aver eliminato le parti esterne ammuffite.
  3. Frutta e verdura solide: elementi come carote o limoni resistono meglio alla penetrazione delle spore fungine.
  4. Confetture e marmellate: lo zucchero agisce come conservante naturale limitando lo sviluppo della muffa.

La prevenzione gioca un ruolo chiave nella lotta contro lo spreco alimentare causato dalla contaminazione fungina:

  • Acquistare solo ciò che è necessario riduce il rischio che gli alimenti rimangano inutilizzati fino a deteriorarsi.
  • La corretta conservazione degli alimenti cucinati in contenitori ermetici all’interno del frigorifero aiuta a prolungarne la durata.
  • Mantenere puliti frigorifero e credenze contribuisce ad evitare condizioni favorevoli allo sviluppo delle spore.

Comprendere quali prodotti possiamo salvaguardare dalla spazzatura ci permette non solo di fare economia, ma anche di agire con maggiore consapevolezza verso il nostro ambiente domestico ed ecologico.

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