Massimo Rebecchi sceglie suggestioni british anni Ottanta e funzionalità in linea con la rivoluzione hi tech per l’uomo della prossima stagione autunnale.

L’inverno di Massimo Rebecchi si tinge di atmosfere eighties: un viaggio nella campagna british anni Ottanta per un uomo che, tuttavia, ha fatto delle novità tecnologiche targate Terzo Millennio una parte integrante della propria vita e del proprio stile.

La nuova Smart Fly Jacket, che viene presentata alla 81°edizione di Pitti Uomo, alla Fortezza da Basso di Firenze, è espressione di questo connubio: si tratta di una giacca tre quarti con 4 tasche, d’ispirazione caccia, in cotone spalmato, oleata, anti-vento e anti-pioggia.

A differenziarla dai grandi cult anni ’80 è l’interno: un gilet staccabile attrezzato con tasche in grado di contenere smartphone, tablet, penna e tutti gli altri strumenti di lavoro del manager contemporaneo, che prende il posto della borsa.

Leggerezza e comfort si incontrano in quello che si propone come un capo chiave del guardaroba maschile: casual chic, complici cuciture sartoriali e ricercate, funzionale, hi-tech.

L’intreccio di stili senza tempo è il fil rouge che lega tutta la collezione ai 2012/13: il mood anni Ottanta rivive negli shetland follati, nelle giacche check  – nelle nuances tipicamente british – foderati con agnello ecologico e nei pantaloni velluto a coste larghe.

L’anima della City si rispecchia nei completi flanellati che giocano su texture dagli aspetti mouliné ed effetti grisaglia dai toni nuvolati. Un trionfo di grigi, ai quali si affiancano marroni e toni cammellati: colori d’autunno che da sempre sono un biglietto da visita dell’eleganza maschile.  Più dinamici gli interni: check e fantasie regimental che strizzano l’occhio ai simboli della nobiltà britannica.

Massimo Rebecchi reinterpreta un capo iconico come la giacca “Trend” in modo innovativo: diventa un pezzo dall’appeal ”city-chic”,  urbano e rigoroso al contempo; lontano dalle convenzioni del menswear ed espressione di una nuova tendenza contemporanea che oppone alla tradizione sartoriale tout court una silhouette decostruita e un mix di materiali diversi, decontestualizzati, che spaziano dal nylon tecnico alla lana cotta infeltrita. Il nuovo tailored si concentra sui dettagli: bordature e cuciture iper curate.

All’interno della collezione hanno grande rilievo i capispalla: montgomery e parka in materiali naturali di lana, punti maglia a effetto hand-made abbinati a fibre sintetiche in nylon. Un mix and match di colori invernali  – grigi metallici e marroni – enfatizza i contrasti cromatici e dei materiali che è nel dna di questa nuova stagione invernale.

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