Non più solo una moda anche in Italia. Di certo non una moda solo per poche elette.
Signore, è scoppiata la Burlesque-mania! Nato in Inghilterra nella seconda metà dell’800, dove le donne che si esibivano parodiavano le ricche aristocratiche, vestendosi ed agghindandosi da ‘gran dame’ con ogni sorta di pizzi, merletti e lustrini, cresciuto e passato per il cinema col musical interpretato da Cher e Christina Aguilera, fino ad arrivare ai tempi nostri, con la ‘regina del Burlesque’, la ex signora Marilyn Manson – Dita Von Teese (celebre la sua esibizione a San Remo del 2010 dentro una gigantesca coppa di Champagne) ne ha fatta di strada quella che era nata come semplice parodia del più classico strip-tease!

Oggi è una passione che coinvolge sempre più donne (..e uomini, attenti a non perdersi un’esibizione) di ogni latitudine, professione ed età. Il tutto con un unico filo conduttore, un’unica parola d’ordine: divertimento!

Divertirsi e saper divertire, sempre e comunque, in un intreccio tra ironia e seduzione. Una riscoperta della femminilità, a volte celata, tenuta nascosta, ma che è viva e presente in ogni donna, unita a quella giusta miscela ironica che spezza ogni sorta di tabù. Così nascono le nuove Burlesque-performer.. Scuole, corsi, stage spopolano e prendono sempre più piede in palestre e scuole di danza, tenute da famose performer internazionli. Tacchi, bustini, guepière, reggicalze, abiti di scena che richiamano i favolosi anni ’50 e ’60, realizzati o comprati, in tema con lo spettacolo che di volta in volta si presenta. Tutto questo è il mondo che gravita attorno al Burlesque!
Per l’occasione Sfilate.it incontra Silvia, alias Miss Satine.. per parlarci di come abbia fatto di una passione la sua vita e di un hobby il suo lavoro.

Silvia com’è nata in te questa passione. Come ti sei avvicinata al burlesque?
Ho sempre avuto una vena artistica che appagavo recitando, cantando, ballando, presentando..insomma in varie forme..ma mi mancava sostanzialmente una vera espressione in cui evinceva il mio modo di essere donna un pò femme fatale ma con quel pizzico di ironia, da sempre innata dentro di me… e quando qualche anno fa per caso ho visto alcuni spettacoli burlesque, quando ancora in Italia non se ne parlava, mi sono incuriosita e ho voluto approfondire questo mondo, perchè rispecchiava in tutto e per tutto la mia personalità. Dita Von Teese e Betty Page i mostri sacri del burlesque versione pin up sono state le mie muse.. Dita per la sua sensualità ed eleganza e Betty per l’ironia che metteva in ogni sua singola espressione.

Quando l’idea di trasformare il burlesque da semplice passione a vera e propria professione, girando l’Italia e l’estero portando in giro i tuoi spettacoli…
Ho cominciato ad avvicinarmi al Burlesque con dei corsi, degli stage con artiste internazionali, poi da lì ho capito che dovevo andare un pò avanti, che volevo assolutamente provare ad esibirmi.. i miei primi show non erano proprio come desideravo che fosserò, mi mancava qualcosa…allora ho preso lezioni private e quando ho acquisito più sicurezza mi sono buttata, proponendomi in alcuni locali Milanesi.. ma ho voluto cominciare con un qualcosa che facesse la differenza almeno qui in Italia, mi sono fatta costruire una grande coppa come quella che ormai conoscono tutti, vista negli spettacoli di Dita… e da li non mi sono più fermata, la mia grande passione per il vintage, il retrò, per l’eleganza delle donne anni 50, un pò per volta sono diventati il mio stile di vita. Fino a fare di tutto questo la mia attuale professione!

Come nasce la ricerca di vestiti, bustini, lingerie, che utilizzi nei tuoi spettacoli? Ce ne parli..  
Sono una donna estremamente femminile, amo da sempre valorizzare il mio corpo con accessori che lo rendano elegantemente sexy, e lo stile anni 50 rispecchia assolutamente la massima espressione della donna elegante ma allo stesso tempo terribilmente sexy, mai volgare. Ci sono moltissimi negozi che propongono accessori o vestiti pseudo burlesque o comunque in stile 40/50 ma sono diciamo un pò inflazionati e poco ricercati. Io mi ispiro alle più grandi dive Americane di quei tempi, così insieme alla mia sarta specializzata in corsetteria disegno e creiamo insieme tutto quello che mi occorre per lo show.. c’e ben poco di acquistato nei negozi, salvo pochissimi accessori.

Cosa ti piace del Burlesque.. E cosa piace agli uomini?
Del Burlesque adoro praticamente tutto, la musica, le movenze, l’ironia che si lega al gioco sottile di seduzione che nasce tra me e il pubblico. Quando salgo sul palcoscenico la femme fatale che c’è in me salta fuori con il desiderio di lasciare un ricordo speciale. Mi piace divertire e ammaliare chi mi guarda.. divento a tratti una pantera e subito dopo una burlona.. il pubblico non sa mai cosa accadrà dopo.. perche gioco con il mio personaggio che come dicevo prima e un misto tra ironia e sensualità! Il pubblico maschile spesso è più concentrato a guardare le mie forme, ma poi rimane colpito dalla mia simpatia durante lo show. Comunque il Burlesque e più apprezzato dalle donne, che si rispecchiano in questa forma d’arte, non entrano in competizione anzi ne rimangono affascinate.

Quanto sono importanti le forme in uno spettacolo burlesque?
Molto e poco… mi spiego meglio, ovviamente vedere una bella donna con tutte le forme al punto giusto è sicuramente un bel vedere, ma non sono essenziali nel burlesque. Ci sono artiste Burlesque che non hanno di certo un fisico longilineo o addirittura sono”extra large”! Ma riescono ugualmente a calamitare il pubblico con la loro sensualità , ironia, e bravura. Quindi credo che il corpo sia soltanto un mezzo per esprimere quello che hai dentro.

 Cos’è per te la seduzione?
La seduzione e un istinto primordiale… ogni essere vivente e non parlo solo di uomini e donne, è predisposto alla seduzione – in natura, così come tra gli animali – C’e chi seduce con la consapevolezza di farlo e chi lo fa inconsapevolmente, e lì che la seduzione diventa fatale!!

Come prende vita un tuo show e come nascono le coreografie di uno spettacolo burlesque?
I miei act prendono vita piano piano… comncio a pensare ad un tema, ad un personaggio, mi lascio ispirare dal momento (ad esempio sto preparando il mio ultimo show, che è un connubbio tra il serpente tentatore ed Eva) e da lì poi inizio a pensare alla storia..e nella mia mente l’act comincia a prendere vita..lo focalizzo mentalmente e costruisco i vari dettagli per l’abito di scena..lo disegno e lo passo alla mia costumista che realizza sotto le mie indicazioni l’abito e l’eventuale scenografia, penso ai movimenti e alla musica che devono sposarsi con il nuovo show… punto moltissimo sul vestito di scena che  sarà poi il 50% dell’Act. Il mio nuovo dress, ad esempio, sarà un serpente con tanto di coda e lingua biforcuta..che entra in scena strisciando.. tutto verde e oro, al centro del palco si accorge di una mela rossa appesa ad un filo – l’albero –  e li avviene la mutazione, finedo nei panni di Eva che mangia la mela…i dettagli però li scoprirete venendo a vedere un mio spettacolo!

Gioco, coinvolgimento, danza, musica.. Il burlesque può definirsi tutto questo..e cos’altro?
Se fatto veramente bene, la massima espressione del Burlesque è Arte.

Photo realizzate da SissiFoto di Vincenzo Tavano Milano

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