Nei primi anni ’90 scoppiava in America il boom delle cosiddette City Jam (o Jam Sessions), ovvero raduni collettivi di amanti della forma fisica che organizzavano delle classi all’aria aperta di un allenamento che fondeva per la prima volta danza e fitness, in un mix inedito e irresistibile di musica e benessere, con la possibilità di stringere nuove amicizie con i compagni di questa originale forma di ‘street dance’.

In città come New York, Los Angeles, Miami e Boston impazzava una moda che sarebbe diventata a breve un vero fenomeno nazionale e Reebok – da subito pioniere delle City Jam – realizzò abbigliamento e calzature per celebrarne l’unicità e il sapore, rendendo allo stesso tempo migliore anche la performance grazie alla sua tradizione di stile unito alla tecnicità.

Nasce così la prima City Jam Collection, che oggi Reebok riedita per i nostalgici dei colori, del ritmo e dell’energia degli anni ’90.

La collezione è composta di due modelli di scarpe (City Jam 2010 e City Jam 2010 low), che perdono la loro valenza puramente tecnica per assumere un’identità lifestyle & fashion con il loro attualissimo look ‘nineties retro’.

I capi di abbigliamento completano questa capsule collection composta di giacche in lucido acetato total black o rosa bubblegum, pantaloni elasticizzati, borse in tessuto tecnico e tshirt che rieditano il mood delle ‘jam cittadine’, citando le grafiche del logo originale e ispirate al ritmo e alla danza, ma rielaborando forme, tessuti e silhouette in chiave moderna per un utilizzo urban & lifestyle.

Tutto è movimento nella collezione City Jam di Reebok: i colori sono sgargianti e le grafiche riprendono nel mood la graffiti art, in linea con il trend globale che celebra colore e dinamismo e fonde storicità con modernità.

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