Rita Levi Montalcini.

Addio Rita, grande donna, scienziata e guida

Si è spenta oggi a 103 anni nella sua casa di Roma Rita Levi Montalcini. I funerali avranno luogo a Torino, nella sua città natale, in forma privata.

Si è spenta oggi a 103 anni nella sua casa di Roma Rita Levi Montalcini.
Una grandissima donna, una scienziata brillante, una mente unica e geniale.
Semplice, disponibile, ma dal carattere di ferro è stata un esempio da seguire per molte generazioni.
Lei con il suo sorriso, il suo immenso sapere, la sua cultura ha conquistato il cuore di tutti.

I funerali avranno luogo a Torino, nella sua città natale, in forma strettamente privata.
Una vita dedicata alla scienza, spesa nella ricerca, che continua anche dopo la sua morte attraverso il suo testamento, perchè il suo intero patrimonio sarà devoluto per la ricerca scientifica.

Donna unica, neurologa e senatrice a vita, vincitrice di un premio Nobel per la medicina nel 1986, è stata anche una scrittrice di successo.
Fu lei ad identificare il fattore di accrescimento della fibra nervosa o NGF.

Il sistema nervoso fu da sempre il suo campo di ricerca e di eccellenza, inizio’ a studiarlo da giovanissima a Torino, ma poi, in seguito alla promulgazione delle leggi razziali, per poter continuare le sue ricerche ( che la vedranno premiata con il Nobel) dovette rifugiarsi prima in Belgio e poi, a seguito del conflitto mondiale, in clandestinità a Firenze.

Una vita non facile per questa donna di carattere che ha sempre lottato per i suoi ideali e per un mondo migliore e piu’ giusto.

Riposa in pace Rita, grande donna, grande esempio, grande scienziata.
Vogliamo ricordarti con le tue frasi, quelle che ci hanno fatto riflettere e crescere.

“Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi.”
Rita Levi Montalcini

“Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza”
Rita Levi Montalcini.

“Il corpo faccia quello che vuole. Io sono la mente”.
Rita Levi Montalcini.

“Posso dire che l’unico ideale per cui ho lavorato è stato quello di aiutare gli altri e forse per questo la ricerca mi ha dato molto di più di quanto potessi sperare.”
Rita Levi Montalcini.

“Il male assoluto del nostro tempo è di non credere nei valori. Non ha importanza che siano religiosi oppure laici. I giovani devono credere in qualcosa di positivo e la vita merita di essere vissuta solo se crediamo nei valori, perché questi rimangono anche dopo la nostra morte.”
Rita Levi Montalcini.

“A cento anni ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.”
Rita Levi Montalcini.

La donna è stata bloccata per secoli. Quando ha accesso alla cultura è come un’affamata. E il cibo è molto più utile a chi è affamato rispetto a chi è già saturo.”
Rita Levi Montalcini.

“Le leggi razziali del 1938 si sono rivelate la mia fortuna, perché mi hanno obbligata a costruirmi un laboratorio in camera da letto, dove ho cominciato le ricerche che mi hanno in seguito portato alla scoperta dell’NGF (Nerve Growth Factor).”
Rita Levi Montalcini.

“C’è una difficoltà nel rendersi conto che il nostro comportamento è molto complesso, che il cervello è fatto di tante componenti. E c’è una difficoltà nel vedere in ogni catastrofe la possibilità di un rovesciamento. Forse io sono una innata ottimista ma penso che ci sia sempre qualcosa che ci salva.”
Rita Levi Montalcini.

“Quello che molti ignorano è che il nostro cervello è fatto di due cervelli. Un cervello arcaico, limbico, localizzato nell’ippocampo, che non si è praticamente evoluto da tre milioni di anni a oggi, e non differisce molto tra l’homo sapiens e i mammiferi inferiori. Un cervello piccolo, ma che possiede una forza straordinaria. Controlla tutte quelle che sono le emozioni. Ha salvato l’australopiteco quando è sceso dagli alberi, permettendogli di fare fronte alla ferocia dell’ambiente e degli aggressori. L’altro cervello è quello cognitivo, molto più giovane. E’ nato con il linguaggio e in 150mila anni ha vissuto uno sviluppo straordinario, specialmente grazie alla cultura.”
Rita Levi Montalcini.

A me nella vita è riuscito tutto facile. Le difficoltà me le sono scrollate di dosso, come acqua sulle ali di un’anatra.
Rita Levi Montalcini.

“Il messaggio che invio, e credo anche più importante di quello scientifico, è di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito.”
Rita Levi Montalcini.

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