DA MILANO, LO STILE…Nel gusto che cambia sono forti le radici dello stile Armani, di quell’eleganza interiore che sa esprimere l’etica nell’estetica e mescolare l’intelligenza della funzione con la forza dell’immagine. Dedicata a un giovane uomo, non più a un ragazzo, questa collezione segue il filo di un ragionamento sorprendente anche se fino a oggi in qualche modo trascurato: come vestire per il giorno, per l’ufficio, per un pomeriggio di relax.
Da questo semplice ragionamento nasce la rivoluzione della giacca, con spalle ben costruite e rever leggermente allargati che danno un senso di realtà adulta. Spesso il colletto, realizzato di maglia, si può chiudere e rialzare, con un atteggiamento disinvolto che ne sottolinea le caratteristiche di daywear. Come nella giacca-camicia con stondature davanti e colletto di maglieria, foderata di nylon con accurate rifiniture e quella funzionalità tipicamente Armani che ricerca un senso in ogni dettaglio.
Tessuti lanieri per eccellenza, dalla mano morbida e dall’aspetto mosso per le stampe che riprendono sul jersey i motivi del tweed, dell’occhio di pernice, del galles, del finestrato. Bellissimi i gessati dai contrasti leggeri per arrivare a un effetto smoking con bottoni dorati dal logo inciso. A completare l’aspetto metropolitano, l’indispensabile gilet con rever e i pantaloni dalla vita appena scivolata e dalle gambe leggermente assottigliate, con una sensuale fluidità, in gran parte con il risvolto.
Anche il velluto dà vita a forme insolite, tipo la giacca con lieve imbottitura, chiusa da ganci di metallo, e il parka con grandi automatici di acciaio invece di lampo o bottoni. Un unico modello di camicia, declinato in freschi rigati azzurri e in un luminoso bianco, segna la stagione, con il colletto decisamente rimpicciolito e inamidato, equilibrato dalla piccola cravatta a stringa. Nella versione diplomatico, il colletto ha le punte risvoltate, nere come i bottoncini.
A interrompere la gamma dei grigi, bianco crudo, neri, i capi in pelle color cuoio e biscotto: il caban di montone light, la lunga giacca con l’interno di pelliccia ecologica, ma anche il blazer stampato a micro check e il raffinato pullover di pelle e maglia. Apre la sfilata lo snowwear di EA7, tecnico per allenamenti e campi da sci, ma anche per la neve in città, con i blusotti color calce dalla marezzatura grigia al bordo, foderati di neoprene, con cappuccio e paragola, completati da pantaloni chiari. Uno sportswear da città che emana allegria e senso del divertimento.

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Articolo pubblicato da in data: 15.01.2008
Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2008