Una nuova era grafica. Con sinuose forme a uovo. Movimentata da stampe liberty. Costellata da fantasie microcravatteria all over. Decorata con citazioni nascoste a culture lontane. Perché Soprani per la stagione autunno inverno 2008-09 ha tracciato la nascita di un global exchange. Un processo di influenza reciproca, un mix intellettuale di stili. Con un touch vagamente etnico. “Si può parlare di couture instinct”, spiega Alessandro Turci, direttore artistico di Soprani, “per le donne è passata l’era di un look minimalista, la globalizzazione significa modernità. Come il recupero di quei codici che hanno lasciato il segno nel mondo della moda, nella storia fino a oggi. Una sorta di best of the best, dall’impatto immediato, che regala grande freschezza”. La parola d’ordine è rework couture per siglare il Dna di un’eleganza sofisticata, con creazioni dalla grande personalità. Come piacerebbe a Keira Knightley, star dallo sguardo aristocratico, donna-emblema di una nouvelle vague dal forte mix-appeal vestimentario. Che mescola futuro e passato. La silhouette si sdoppia con decisione: morbida per accarezzare il corpo o decisa, intagliata come su un manichino da sartoria per lasciare il segno. La vita si abbassa, i tubini sono soft, ricordano gli anni 20. Giocano con seta cinzata e inserti in organza. Si illuminano di micropaillette blu notte, si fanno decisi con balze di tessere argentee di varie dimensioni. La sera in lungo si muove con cinture-obi con applicazioni luminose. Il giacchino con taglio a kimono si lega a un abito-nuvola in raso, svela un “inganno” a fin di bene, il trompe l’oeil. Un tubino è frutto dell’unione di una blusa con volant e una gonna con pieghe sul fondo. Il foulard sembra uscire dalla scollatura di un top. La camminata diventa sensuale nei pantaloni leggermente svasati sul fondo, con riflessi di metallo silver. Spuntano macro-rigati in fantasie notturne per tailleur da night& day. Si alternano al romanticismo del jersey giapponese, plissettato per muoversi a ogni passo. Lasciano spazio alle stampe di una camicia, che esalta composizioni di fantasie geometriche. Da esaltare con il bolero-scultura che apre una via architettonica. Di giacche che segnano il corpo con cuciture a scomparsa. Con inserti di crinolina sul fondo per dare volume, per riaccendere la passione intorno al punto vita. Fino allo chic senza tempo di cappotti egg shape, presi a prestito dalla tradizione alta moda. Dal decor a mantellina, che sembra essere stata appena appoggiata sulle spalle di una femme speciale. Very coutury.

Categorie: Sfilate Tag: , , .

Articolo pubblicato da in data: 23.02.2008
Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2008