Ecco come far crescere i bimbi con i denti sani. Qualche piccolo segreto contro l’incubo carie!

Ognuno è soggetto ad avere carie dentali, che sono causate dai residui alimentari acidi e dai microbi. “I microbi utilizzano per sopravvivere e riprodursi, essenzialmente gli zuccheri introdotti con l’alimentazione, producendo sostanze acide come elementi di scarto”, spiega il professor Giampiero Farronato. “Inoltre alcuni cibi, come ad esempio gli agrumi, hanno un alto contenuto di acidi”. Di conseguenza, gli acidi da controllare sono di due tipi: quelli alimentari e quelli prodotti dai batteri.

“Per prevenire la carie è necessario controllare con la dieta le sostanze acide che attaccano lo smalto fin da subito, e in particolare i batteri che, con un certo periodo di latenza (20 minuti), utilizzano gli zuccheri alimentari per produrre acidi. Gli acidi attaccano lo smalto e avviano i processi di decalcificazione che in breve tempo possono portare alla formazione di carie.
Sull’altro versante, quello della protezione dalle carie, oltre ai presidi di igiene orale (colluttori, dentifrici ecc.) possiamo contare sulla saliva con il suo potere tamponante e rimineralizzante”

La saliva è importantissima per l’autodetersione dei denti. É inoltre un potente antiacido e antibatterico. Uno studio pubblicato evidenzia che la saliva riporta nel cavo orale il glucosio presente nel sangue. Questa scoperta apre nuovi scenari relativamente ai presidi di igiene: perché si attivi meglio l’azione protettiva della saliva, questa va lasciata agire indisturbata per i primi 20 minuti dopo l’assunzione di cibi. I batteri, d’altro canto, quando giungono a contatto con gli zuccheri necessitano di oltre 20 minuti per iniziare a degradarli fino a produrre acidi. Idealmente, quindi, lo spazzolamento dovrebbe intervenire dopo che la saliva ha svolto la sua azione rimineralizzante ma prima che i batteri scatenino l’attacco acido!

Il corretto uso dello spazzolino

E’ importante che lo spazzolamento dei denti venga correttamente appreso fin dai primi anni di vita, da personale professionalmente preparato (igienista dentale, odontoiatri e ortodontisti).

Come lavare i denti

Usare lo spazzolino con movimenti rotatori (dal rosso al bianco) sulla superficie interna ed esterna dei denti, iniziando da un estremo dell’arcata superiore, fino all’estremo opposto per poi passare all’arcata inferiore.

Quando lavare i denti

Al mattino prima di uscire di casa (quindi dopo colazione); al ritorno a casa da scuola; 20 minuti dopo l’ultimo pasto, come atto prima di coricarsi.

Lo spazzolino

Va scelto a seconda della condizione del cavo orale e dei fattori di rischio, che vanno identificati dal professionista per prescrivere la tipologia di spazzolino più adatta e il suo corretto utilizzo (per esempio, bambino con o senza apparecchio ortodontico fisso o mobile).

Alimentazione anticarie

La spremuta? Mai a fine pasto: lo sapevi?

L’importanza di una dieta corretta per prevenire la carie è nota. Ma ci sono dettagli di cui si parla poco e che vanno presi in considerazione. “Per quanto concerne la salute del cavo orale, con particolare riguardo alla prevenzione delle carie, si deve mirare a due obiettivi: non assumere sostanze acide a fine pasto ed evitare la persistenza di zuccheri che alimentano lo sviluppo batterico e la loro produzione di acidi” specifica Farronato. Va poi presa in considerazione l’acqua, “un diluente importante, per cui un bicchiere d’acqua dopo la spremuta è in grado di ridurre gradatamente il rischio”.

Un’attenzione particolare va riservata alle bevande zuccherate e acide, “che purtroppo hanno un’ampia diffusione e che la collocano a rischio massimo. Sull’altro fronte tutte le sostanze basiche ad alto potere tamponante (latticini, formaggi freschi e stagionati) rappresentano una preziosa arma con elevato potere difensivo”

di Raffaella Ponzo

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