Dai primi sintomi ai rimedi farmacologici e naturali, dai controlli agli stili di vita. Vi consigliamo 20 mosse giuste per vivere bene l’arrivo della menopausa.

Nonostante gli “anta”, ci si sente ancora troppo giovani e attive per ammettere a se stesse che le lancette del proprio orologio biologico si siano fermate.
Eppure il fatidico giro di boa arriva prima o poi per tutte.
Accade intorno ai 50 anni. All’inizio sembrano banali disturbi: il ciclo inizia a diventare irregolare e si avverte un po’ di nervosismo in più.
Ma la menopausa non è solo la fine dell’età fertile, è soprattutto un’esperienza accompagnata da profonde trasformazioni fisiche e psicologiche.

I primi segnali: la  premenopausa

La premenopausa si svolge gradualmente lungo un periodo che può variare da alcuni mesi fino ad alcuni anni.
Le prime avvisaglie possono comparire tra i 45 e i 50 anni, quando le mestruazioni iniziano a diventare irregolari e a saltare.
In questo periodo si consiglia una visita ginecologica ed eventualmente, una ecografia pelvica per escludere altre patologie. Il dosaggio di alcuni semplici ormoni (FSH, estradiolo) confermerà se la menopausa è in arrivo o meno.

Cosa accade nel corpo durante la premenopausa?

Le ovaie gradualmente esauriscono la loro capacità di produrre uova fertilizzabili per una gravidanza e con esse viene meno la produzione di ormoni sessuali.
Se gli ormoni femminili diminuiscono, lo stesso non può dirsi di quelli maschili, gli androgeni, tra questi il testosterone, che l’ovaio continua a produrre.
È proprio in questo periodo che la donna tende a gonfiarsi e ad aumentare di peso per la carenza di progesterone, che non controbilanciato più dall’azione degli estrogeni comporta un abbassamento del metabolismo con minor dispendio calorico e un aumento dell’appetito.

Ecco come gestire i sintomi della menopausa

Come ridurre le vampate di calore

Ne soffre il 75% delle donne in menopausa e spesso compromettono in modo significativo la qualità della vita.
Sono frutto dell’alterata lettura da parte del cervello della temperatura esterna, per l’assenza di estrogeni e possono durare dai 2 ai 5 anni.

Fare esercizio fisico

Praticare un’attività fisica con regolarità aiuta ad alleviare le vampate di calore e le sudorazioni. Questo perché lo sport, grazie alla produzione di endorfina, riduce la frequenza e l’intensità delle caldane e aiuta a ristabilire la temperatura corporea.

Il rimedio green

Cimicifuga racemosa e trifoglio rosso sono un vero toccasana per le donne in menopausa, contrastando vampate e irritabilità.

Vestirsi a cipolla

È opportuno vestirsi a strati, preferendo tessuti di cotone e traspiranti, cosicchè quando arriva la vampata, basta togliere la maglietta in più.

La terapia ormonale sostitutiva

Si è pensato che la somministrazione, a partire dall’inizio della menopausa, di ormoni che sostituiscano quelli che le ovaie non sono più in grado di produrre potesse ridurre la gravità dei problemi citati, o, quanto meno, ritardarne la comparsa. Molte donne, oggi, assumono regolarmente, e per periodi variabili da alcuni mesi a molti anni, la terapia sostitutiva (TOS= terapia ormonale sostitutiva o HRT =hormone replacement terapy) con estrogeni e progestinici in pasticche, cerotti o gel cutanei.
Si ottiene, in tal modo, un innalzamento della quantità degli estrogeni circolanti, anche se il loro tasso si mantiene, in ogni caso, ben al disotto ( circa 1/5) rispetto a quello dell’epoca fertile. Di fatto è l’estrogeno l’ormone efficace nel ridurre i disturbi della menopausa. Sfortunatamente, somministrato da solo, senza il progrestinico, determinerebbe un certo aumento di tumori dell’utero. L’associazione con il il progesterone annulla questo rischio. Nonostante milioni di donne assumano oggi la terapia sostitutiva, l’argomento dei rischi e benefici di queste cure è ancora oggetto d’accese discussioni negli ambienti scientifici e nella pratica medica d’ogni giorno.

Sessualità in menopausa

Calo del desiderio? Ci pensa la Flibanserina

La Flibanserina è la pillola rosa della felicità. In vendita in America dal 17 ottobre, presto potrebbe arrivare anche in Italia. A differenza del Viagra maschile, che va assunto prima del rapporto sessuale, la pillola rosa va presa una volta al giorno e agisce a livello cerebrale perché regola alcuni neurotrasmettitori legati all’eccitazione.

Lubrificanti

La secchezza vaginale è un disturbo molto frequente, ma non per questo bisogna rinunciare al sesso. Per prevenire i disturbi e migliorare la risposta sessuale femminile, bisogna usare regolarmente sostanze lubrificanti, idratanti e nutrienti.

di Raffaella Ponzo

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