Alessandro Dell’Acqua festeggia 21 anni di carriera con altrettante uscite sulla passerella del suo marchio N°21 .

21 sono anche le sfumature di nudo nel segno distintivo del suo codice «Ho voluto riappropriarmi dei codici della mia moda, quelli che hanno creato il mio stile e che ora ho trasferito in N21 con un’operazione di ricerca di autenticità. Affinché il messaggio di stile sia chiaro, riconoscibile, deciso, forte. Mi piace personalizzare la proposta, proporre il mio punto di vista sulla moda come un’assunzione di responsabilità. Perché trovo giusto che il marchio racconti la mia visione, cioè quella del suo autore» dice Alessandro Dell’Acqua, direttore creativo di N21.

Ad incantare abiti baby ricoperti di paillettes e ricami Swarovski, capispalla doppiati di tulle, gonne pli.ssettate con inserimenti di piume

Ma anche tanto maschile al femminile fatto di quadretti, pantaloni corti e giubbotti. Da abbinare fra loro sempre in modo diverso, originale.

Il color cipria accompagna ogni uscita di questa collezione che vuole essere l’affermazione di un messaggio di autorevolezza, di personalità e femminilità.
Ad acompagnare la sfilata è Nuda, la canzone di Mina del 1976 composta da Don Backy,che diventa il manifesto che racconta gli abiti “Nude” e afferma il diritto delle donne al rispetto della propria persona e del proprio corpo, a prescindere dai centimetri di corpo coperti o scoperti.

 

La collezione N21 primavera-estate 2018 by Alessandro Dell’Acqua descrive la moda per una donna fortemente determinata ad affermare la propria aspirazione. «Con la mia testa io vi conquisterò», come dice Mina nella colonna sonora della sfilata. Mentre afferma anche il diritto a decidere il momento della seduzione: «E per chi vuol vedere le gambe e il mio sedere, vestiti trasparenti li accontenterò».

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